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Elezioni regionali Lombardia: Maroni, inchiesta sulle firme raccolte a Monza

Nel giorno del silenzio pre-voto arriva una tegola per il candidato Presidente alla Regione Lombardia per il Centrodestra, Roberto Maroni. La Procura di Monza ha messo sotto inchiesta un consigliere provinciale della Lega di Monza e Brianza che secondo la Pm Franca Macchia avrebbe certificato come vere 900 firme risultate poi false.

La denuncia era stata fatta tempo fa dai Radicali: poco fa l’agenzia Ansa ha confermato che gli atti, con l’esito degli accertamenti, sono già stati trasmessi all’ufficio centrale elettorale presso la Corte d’Appello di Milano, che dovrà quindi pronunciarsi.

La Pm monzese ha interrogato il consigliere leghista, Giuliano Beretta, indagato per falso, ed ha sentito come testimoni diversi elettori della circoscrizioni in cui si sarebbe consumato il reato, accertando l’80% di irregolarità tra le 1200 firme raccolte.

Written by Andrea Paolo

44 anni, nato in provincia di Reggio Calabria, emigrato negli anni '80 al nord, è laureato in scienze politiche. Ha lavorato come ricercatore all'estero e studia da anni la criminalità organizzata. Per UrbanPost si occupa di News ed Expo 2015.

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