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Elezioni, rissa a sinistra? Elettori più saggi dei leader

In buona sostanza, Ingroia punta il dito contro Vendola e Bersani per aver svenduto, a suo dire, i valori della sinistra per preparare il campo all’alleanza post-elettorale con il premier uscente Mario Monti.

Dal canto suo, il segretario del Pd accusa il magistrato di voler rappresentare “una sinistra che fa vincere la destra”.
Nulla di nuovo sotto il sole elettorale, a dire il vero.

Si tratta, infatti, dell’identico copione andato in scena cinque anni fa, quando la scelta di Walter Veltroni di far correre da solo il neonato Partito Democratico aprì la strada all’alleanza a sinistra tra Rifondazione Comunista, Comunisti Italiani e Verdi, che diedero vita, insieme a Sinistra Democratica, alla lista “Sinistra Arcobaleno”, che presentava Fausto Bertinotti come leader e candidato premier.

Sondaggi Elezioni 2013

Anche allora non mancarono scambi di accuse e rincorse senza esclusioni di colpi all’elettorato “puro e duro” di sinistra.
Se Bertinotti, infatti, accusava il Pd di proporre una piattaforma programmatica “sostanzialmente neocentrista” ed in particolare Veltroni di aver prodotto “un attacco alla sinistra con cui dice di non volere rapporti” attraverso l’americanizzazione della politica italiana, Veltroni rinfacciava allo stesso Bertinotti di aver “fatto cadere Prodi nel ‘98” e di aver “segato l’ albero dell’ ultimo governo dal primo giorno della legislatura”.

Parole come pietre, insomma, alle quali si aggiungevano, ad esempio, quelle dell’ex ministro Cesare Salvi, allora leader insieme a Fabio Mussi di Sinistra Democratica, la costola dei Ds che non aveva aderito al Pd.
«Siamo l’ unica forza politica di sinistra in Italia – affermava pungente Salvi – avendo il Pd scelto un’altra collocazione».
Come è evidente, parole e musica che fanno il verso a quelle che in questi giorni volano tra Rivoluzione civile, Sel e Pd.

Le invettive verbali e l’offensiva politica della Sinistra Arcobaleno, cinque anni fa, non produsse i risultati sperati sul piano elettorale, riuscendo la coalizione guidata da Bertinotti a raggranellare, alla Camera, un misero 3,08%, risultato ben al di sotto della soglia del 4% necessaria per ottenere una rappresentanza, soglia che al contrario fu varcata dal partito alleato del Pd , l’Italia dei Valori di Antonio di Pietro.
Cosa può dirci il risultato di cinque anni fa alla luce della sfida di questa campagna elettorale?

Sondaggi elezioni politiche 2013

Se si osservano i dati del 2008 confrontandoli con quelli delle elezioni precedenti, si nota come la “competizione a sinistra” abbia giovato sia al Pd che all’Idv, mentre la percezione nell’elettorato di sinistra che il “fuoco amico” potesse compromettere una difficile ma comunque possibile vittoria contro le destre tarpò le ali alla Sinistra Arcobaleno, non solo sbarrandole addirittura l’ingresso in Parlamento, ma restituendo un risultato complessivamente inferiore di oltre 2/3 rispetto al dato aggregato delle singole forze che si erano presentate autonomamente nel 2006: il 3,08% ottenuto dalla Sinistra Arcobaleno, infatti, risultava essere inferiore di oltre 7 punti percentuali alla somma dei consensi ottenuti cinque anni prima da Prc, Pdci e Verdi, che avevano ottenuto rispettivamente il 5,84%, il 2,32% e il 2,06%, per un totale del 10,22% dei voti.

Il Pd, dal canto suo, si attestò al 33,18%, un risultato superiore al 31,27 ottenuto nel 2006 dall’Ulivo; incremento ancora più significativo fu quello fatto registrare dall’Idv, che passò dal 2,30% del 2006 al 4,37%.

Come si diceva, il popolo della sinistra aveva ben chiare le difficoltà della rincorsa di Veltroni, eppure nell’urna non esitò ad esprimere quel “voto utile” su cui oggi si accapigliano Vendola, Ingroia e Bersani.

Un orientamento, quello dell’elettorato di sinistra, che dovrebbe indurre a serene riflessioni, più che ad accuse velenose e a risse verbali.

Giornalista pubblicista, nato in Irpinia nel 1968; sposato, due figli. Lungamente impegnato in ambito politico e sociale, è stato redattore del Corriere dell'Irpinia ed editorialista dell'edizione di Avellino de "Il Mattino". Nel 2010 ha pubblicato il romanzo "Ombre, penombre e luci nascoste" (Booksprint Edizioni).

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