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Elisa Gualandi scomparsa a Pont Canavese news: si indaga per sequestro di persona

Donna scomparsa a Pont Canavese: che fine ha fatto Elisa Gualandi? Non di certo si è allontanata volontariamente, siffatta ipotesi, infatti, dalla prima ora viene esclusa categoricamente dai suoi familiari. E allora cosa le è successo? Amante dei gatti, la 53enne impiegata comunale di cui si sono misteriosamente perse le tracce la mattina dello scorso 6 giugno, vive da sola in una casetta a Villanuova (Pont Canavese, nel Torinese), dove si era trasferita da circa un mese da Rivoli. Si era messa in aspettativa al lavoro e aveva deciso di dedicare del tempo alla sua nuova vita dopo il trasferimento nella casetta che aveva acquistato e che, poco a poco e con tanta passione e dedizioni, stava sistemando. Con lei i suoi due gatti, di cui amava prendersi cura.

Elisa Gualandi scomparsa

Elisa Gualandi è salita in macchina con qualcuno?

La mattina in cui è sparita è uscita ma per fare rientro a breve. Aveva infatti steso i panni e preparato i ceci per i panni. L’hanno vista in una strada del centro a Pont, dove anche i cani hanno fiutato le sue tracce, poi da quel punto in poi più niente. Elisa è come sparita nel nulla. Il timore è che sia salita in macchina con qualcuno, ma chi? Dalla personalità un po’ schiva, Elisa conosceva poche persone nel paese in cui si era trasferita da poco tempo. L’hanno cercata invano per settimane tra i boschi, i monti, lungo il torrente Soana e nell’area circostante a Pnt Canavese, la donna è sparita nel nulla. Si apprende in queste re che la Procura di Ivrea che si sta occupando del caso di scomparsa ha aperto un fascicolo per sequestro di persona.

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Scomparsa a Pont Canavese: importanti novità dalle celle telefoniche

Le celle telefoniche analizzate collocano il cellulare della donna in una zona di campagna, in località Raie fin sulle sponde del torrente Soana, area caratterizzata da boschi e fitta vegetazione. Come Elisa è arrivata fin lì? Dal centro di Pont, dove Elisa quella mattina è stata vista, fino a quella campagna occorrono oltre tre ore di camminata per arrivare. In auto una ventina di minuti. Quel giorno la donna quando è uscita di casa aveva portato con sé il telefonino ma non i documenti né del denaro. Ecco perché si teme che qualcuno possa averle fatto del male. Tuttavia al momento l’ipotesi più plausibile è quella della morte accidentale. Forse la donna, che ama fare lunghe camminate in montagna e nei sentieri campestri, potrebbe essere caduta  nelle acque del Soana, ma il suo corpo non è si trova. La donna, quel giorno, aveva un appuntamento con qualcuno? Forse. E l’ipotesi non viene affatto scartata. E’ stato anche sentito un uomo di Torino con il quale, poco prima della scomparsa, Elisa Gualandi avrebbe avuto un appuntamento. Non sarebbe tuttavia emerso alcun elemento degno di nota ai fini investigativi. L’uomo avrebbe infatti fornito agli inquirenti un alibi preciso e dettagliato. Si indaga quindi a tutto campo, nessuna pista è esclusa. Al momento non risultano persone indagate.

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