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Elisa Gualandi scomparsa a Pont Canavese, Roberta Bruzzone: “Costretta a salire su un’auto?”

Scomparsa a Pont Canavese, Elisa Gualandi è stata sequestrata? Lo ritengono altamente probabile gli inquirenti che indagano sul caso.La 53enne impiegata comunale di cui si sono misteriosamente perse le tracce la mattina dello scorso 6 giugno aveva deciso di cambiare vita. Chiesto un periodo di aspettativa dal lavoro, era andata via dalla città e da Rivoli (Torino) si era trasferita a vivere a Villanuova (Pont Canavese, nel Torinese). Aveva acquistato una piccola casetta da risistemare e i primi di maggio si era trasferita lì con i suoi due amati gatti, “che mai avrebbe abbandonato”, ribadiscono le sorelle e la madre, le quali fin da subito hanno escluso l’allontanamento volontario.

Elisa Gualandi e il misterioso quarantenne: è salita in aut con lui il giorno della scomparsa?

La procura sta setacciando tutti i contatti intrattenuti dalla donna con amici e conoscenti. Una cerchia di persone con cui Elisa non aveva perso i contatti dopo il trasferimento a Pont. Tra questi in particolare un quarantenne alto e distinto che l’avrebbe cercata prima nella sua vecchia casa torinese e, forse, anche in quella nuova. E’ lui che la donna ha incontrato la mattina in cui è uscita a piedi da casa diretta verso il centro del paese? Nel corso degli accertamenti prende sempre più piede la terribile ipotesi che la 53enne abbia lasciato il Canavese con una seconda persona. Chi? La mattina della scomparsa le telecamere del municipio di Pont non la inquadrano in nessuna direzione; ciò rende plausibile l’allontanamento a bordo di un’auto e quindi il coinvolgimento di una seconda persona.

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Elisa Gualandi scomparsa

Scomparsa a Pont Canavese, Bruzzone ipotizza aggressore

“Sembra inverosimile, a mio avviso, la possibilità che la donna si sia allontanata volontariamente, perché non aveva nessun motivo per rendersi irreperibile lasciando incustodita la sua abitazione, i suoi adorati gatti, peraltro senza portare i suoi affetti personali con sé. Al momento della scomparsa Elisa aveva soltanto il cellulare. Il suo ultimo avvistamento la colloca per strada a piedi diretta verso il parco del Gran Paradiso (amava fare passeggiate nei boschi). I cani molecolari impiegati per le sue ricerche si sono fermati nella piazza del paese e poi hanno perso la traccia olfattiva” – questo il pensiero della nota criminologa espresso sulle pagine del settimanale Giallo – “Ritengo probabile che la donna possa essere stata costretta a salire in auto dal suo aggressore, circostanza che spiegherebbe la misteriosa scomparsa”.

CASO VANNINI ROBERTA BRUZZONE

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