di Maria Concetta Distefano in ,

Equitalia condono 2017: rottamazione delle cartelle verso la proroga


 

Si fa concreta la possibilità di una proroga della scadenza per la rottamazione delle cartelle esattoriali

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La Commissione Finanza della Camera ha espresso il proprio parere favorevole alla proroga della scadenza per la rottamazione delle cartelle esattoriali. Il Governo ha dato il proprio assenso a un emendamento che proroga la scadenza della presentazione delle domande dal 31 marzo al 21 aprile. Il rinvio della scadenza è stato determinato dal notevole afflusso agli sportelli di Equitalia per le richieste di rottamazione, con più di 350mila domande già presentate. Negli ultimi due mesi si è registrata una vera e propria impennata con un incremento del 246% rispetto ai mesi antecedenti, così che è diventato realistica la preoccupazione di non riuscire a rispettare la scadenza prevista del 31 marzo.

Nel frattempo l’Agenzia delle entrate ha pubblicato la circolare n. 2 in cui vengono dati chiarimenti sulla “definizione agevolata dei carichi affidati all’agente della riscossione” meglio nota come rottamazione. Con la presentazione della domanda si otterrà il beneficio di abbassare significativamente gli importi da pagare poiché vengono cancellati gli interessi di mora e le sanzioni, mentre restano da pagare solo gli importi relativi a:
capitale, interessi, spese sostenute per le procedure di recupero del credito, aggio dovuto agli agenti della riscossione.

Si possono rottamare le cartelle che sono state affidate agli agenti della riscossione nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2016. L’altra modifica molto attesa da tante piccole e medie riguarda la questione del rilascio del Durc per coloro che aderiscono alla rottamazione. L’Inps ha precisato che questo documento che attesta la regolarità contributiva potrà essere rilasciato dopo il versamento della prima o unica rata della rottamazione. Questa modifica che permetterà “L’immediato rilascio di un Durc (Documento unico di regolarità contributiva) regolare da parte dell’Inps nel momento in cui l’impresa fa richiesta di definizione agevolata delle cartelle esattoriali per debiti di natura, appunto, contributiva”, secondo il sottosegretario all’Economia Paola De Micheli: “Pronta e dovrà essere sottoposta al vaglio degli uffici tecnici per l’ammissibilità”.

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