di Maria Concetta Distefano in ,

Equitalia condono 2017: scadenza rottamazione cartelle, a quando il decreto del Governo?


 

L’emendamento che prevedeva la proroga della scadenza per presentare la domanda di rottamazione delle cartelle è stato dichiarato inammissibile dalla Commissione Ambiente della Camera. Il Governo emanerà un decreto legge ahd hoc?

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La Commissione Ambiente della Camera ha considerato inammissibile la proposta di proroga, che il Governo aveva detto di volere avallare, della scadenza per presentare la domanda di rottamazione delle cartelle esattoriali. L’ipotesi di posticipare la scadenza mediante un emendamento al decreto Terremoto, presentato dal deputato del Partito democratico Federico Ginato, è stata considerata impraticabile. La via da percorrere che rimane al Governo sarebbe, dunque, quella di un decreto legge ad hoc. Fonti del del Ministero del Tesoro hanno fatto sapere che nei prossimi giorni sarà emanato, ma ancora non ce n’è certezza.

È infatti molto probabile che l’Esecutivo, interessato a incassare in breve tempo gli introiti derivanti dalla rottamazione delle cartelle di Equitalia, recepisca in toto l’emendamento di Ginato, che prevedeva di far slittare il termine di presentazione della domanda di definizione agevolata di ben tre settimane e di due settimane la scadenza entro cui Equitalia e gli altri enti addetti alla riscossione devono rispondere ai contribuenti, determinando il nuovo importo da pagare, snellito dagli interessi di mora e dalle sanzioni. L’emendamento inoltre permetteva la rottamazione dei contributi non versati anche se a dover regolarizzare la sua posizione sia lo stesso ente previdenziale: “non sono dovute le sanzioni irrogate per violazione degli obblighi relativi ai contributi e ai premi anche nel caso in cui il debitore sia lo stesso ente previdenziale”.

Nel frattempo sulla Gazzetta Ufficiale è stato pubblicato il decreto del presidente del Consiglio dei ministri che nomina l’ad dell’ente di riscossione Ernesto Maria Ruffini commissario straordinario “per gli adempimenti propedeutici all’istituzione dell’Agenzia delle entrate-Riscossione fino al 30 giugno 2017″. Atto necessario in vista della chiusura di Equitalia e del suo accorpamento all’Agenzia delle Entrate. Ruffini avrà l’incombenza di elaborare lo statuto del nuovo ente e dovrà definire elemento importanti come il superamento dell’aggio di riscossione, la preparazione di tutte le convenzioni, gli atti, gli accordi, i contratti, la ricognizione del personale di Equitalia garantendo “senza soluzione di continuità” i compiti propri del servizio nazionale della riscossione e le mansioni tecniche necessarie per il loro compimento con la collocazione organizzativa del personale e l’attribuzione dei ruoli, “coerenti e funzionali alla missione istituzionale del nuovo ente”, anche quanto alla “garanzia della conservazione della posizione giuridica, economica e previdenziale maturata dal personale”.

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