di Antonio Paviglianiti in

Esame di Maturità 2017 date, commissioni interne ed esterne, tracce: tutto quello che devi sapere


 

Esame di Maturità 2017, -20 giorni al “patibolo” per i maturandi di quest’anno. Ma cosa c’è da sapere? Ecco le ultimissime su date, prove, tracce, commissioni, valutazioni…

Esame di Maturità 2017, ormai ci siamo. Mancano circa venti giorni all’ultimo atto per migliaia di ragazzi italiani, dopodiché si apriranno le porte dei grandi: università e lavoro attendono i giovanissimi prossimi alla maturità 2017. Ma cosa dobbiamo sapere sugli Esami di Stato di quest’anno? Quali sono le date? Come funzionano commissioni interne ed esterne? Quali saranno le tracce? Ecco tutto quello che c’è da sapere.

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Esame di Maturità 2017 date: quando si svolgono le prove

Esame di Maturità 2017, quali sono le date da cerchiare in rosso per le prove di quest’anno? Ecco tutto quello che c’è da sapere:

  1. La prima prova scritta, italiano, avrà dunque luogo mercoledì 21 per una durata massima di 6 ore.
  2. La seconda prova è in calendario giovedì 22 alle 8:30. La durata è per tutti di 6 ore, tranne che per alcuni indirizzi come i licei musicali, coreutici e artistici, dove la prova può svolgersi in due o più giorni.
  3. La terza prova, assegnata da ciascuna commissione d’esame, è in calendario lunedì 26 alle 8:30.
  4. La quarta prova, che si effettua nei licei e istituti tecnici presso i quali è presente il progetto sperimentale ESABAC e nei licei con sezioni ad opzione internazionale spagnola, tedesca e cinese, è programmata per martedì 27 giugno alle 8:30.

Come da comunicato del Miur: “Anche quest’anno la commissione, nella predisposizione della terza prova, potrà tenere conto, ai fini dell’accertamento delle competenze, abilità e conoscenze, anche delle esperienze condotte in alternanza scuola-lavoro, stage e tirocinio, e della disciplina non linguistica insegnata tramite la metodologia CLIL. Il colloquio orale potrà partire da eventuali esperienze condotte in alternanza o in tirocinio.”

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Esame di Maturità 2017 Tracce: il consiglio del Ministro

Il MIUR ha pubblicato sui propri canali social un video in cui il coordinatore della struttura tecnica degli esami di Stato, Francesco Branca, annuncia di aver scelto con la ministra Fedeli le tracce della prima e delle seconde prove. La scelta è avvenuta sulla base di centinaia di proposte inviate da un gruppo di esperti che collaborano con la struttura degli Esami di Stato. “La Ministra ha scelto, le tracce sono belle e interessanti e coerenti con il percorso scolastico che avete svolto”. 

Il video fa parte della campagna ‘No Panic’ con cui il Miur sta accompagnando maturande e maturandi sui canali social nei mesi che precedono le prove.

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Esame di Maturità 2017: chi viene ammesso

Come riportato dal Miur, sono ammessi all’Esame di Maturità 2017:

  • gli alunni delle scuole statali e paritarie che abbiano frequentato l’ultima classe e che nello scrutinio finale conseguano una votazione non inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline valutate con l’attribuzione di un unico voto secondo l’ordinamento vigente e un voto di comportamento non inferiore a sei decimi (articolo 6, comma 1, D.P.R. n. 122/2009). Tale disposizione si applica anche agli studenti stranieri, privi del permesso di soggiorno;
  • gli alunni delle scuole statali dei percorsi degli adulti di secondo livello che abbiano frequentato l’ultimo periodo didattico, quinta classe, e che nello scrutinio finale conseguano una valutazione non inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline valutate con l’attribuzione di un unico voto secondo l’ordinamento vigente e un voto di comportamento non inferiore a sei decimi;
  •  gli alunni delle scuole statali e paritarie che siano stati ammessi alla abbreviazione per merito (articolo 6, comma 2, D.P.R. n. 122/2009);

  • nella regione Lombardia, gli studenti in possesso del diploma di ‘Tecnico’ conseguito nei percorsi di IeFP che abbiano positivamente frequentato il corso annuale previsto dall’articolo 15, comma 6 del decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226 e dall’Intesa 16 marzo 2009 tra il ministero dell’Istruzione e la Regione Lombardia citata in premessa, i quali sono considerati candidati interni.

  • nelle Province Autonome di Trento e Bolzano, gli studenti che hanno conseguito il diploma professionale al termine del percorso IeFP quadriennale e che hanno positivamente frequentato il corso annuale che si conclude con l’esame di Stato secondo quanto previsto dall’articolo 6 comma 5 del D.P.R. n. 87/2010 e dall’Intesa del 7 febbraio 2013.

Esame di Maturità 2017: come sono valutati gli studenti

E ancora, nella nota MIUR si legge come vengono valutati gli studenti: “In sede di scrutinio finale la valutazione degli alunni è effettuata dal consiglio di classe. In quella stessa sede, in caso di parità nell’esito di una votazione, prevale il voto del Presidente. Parimenti, l’ammissione all’esame di Stato degli alunni delle scuole ubicate nelle zone colpite dal sisma viene deliberata dal Consiglio di classe, che terrà conto dei programmi effettivamente svolti dalla scuola.”

Resta importante il requisito della Frequenza durante l’anno scolastico: “Ai fini della validità dell’anno scolastico, compreso quello relativo all’ultimo anno di corso, per procedere alla valutazione finale di ciascuno studente è richiesta la frequenza di almeno tre quarti dell’orario annuale personalizzato. Si richiamano, in proposito, i chiarimenti forniti con la circolare ministeriale 4 marzo 2011, n. 20 e, da ultimo, con la nota prot. n. 1000 del 22 febbraio 2012.”

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Esame di Maturità 2017: la votazione finale

Per tutti gli studenti esaminati in sede di scrutinio finale i voti attribuiti in ciascuna disciplina e sul comportamento, nonché i punteggi del credito, sono riportati nelle pagelle e nel registro dei voti. Incide anche il comportamento: “La valutazione sul comportamento concorre alla determinazione del credito scolastico. Essa comporta, se inferiore a sei decimi, la non ammissione all’esame di Stato (articolo 2, comma 3, decreto-legge 1 settembre 2008, n. 137, convertito dalla legge 30 ottobre 2008, n. 169).”

Esame di Maturità 2017: Non Ammissione, come funziona

Come funziona la Non Ammissione all’Esame di Maturità 2017? Ecco tutto quello che devi sapere.

Le deliberazioni del consiglio di classe di non ammissione all’esame devono essere puntualmente motivate. L’esito della valutazione si rende pubblico all’albo dell’istituto sede d’esame:

  • se positivo, si riporta il voto di ciascuna disciplina e del comportamento, il punteggio relativo al credito scolastico dell’ultimo anno e il credito scolastico complessivo, seguiti dalla dicitura «Ammesso»;
  • se negativo, si riporta solo la dicitura «Non ammesso», senza pubblicazione di voti e punteggi.

Esame di Maturità 2017: commissione esterna, cosa sapere

Esame di Maturità 2017, come ogni anno quel che preoccupa i maturandi non sono tanto le prove quanto, piuttosto, chi dovrà esaminarli e non li conosce. Per questo la data cerchiata in rosso è quella del 6 giugno 2017 quando saranno pubblicate le Commissioni esterne della Maturità 2017. Intanto, uno studio del sito specializzato, Skuola.net, ha rivelato tutte le preoccupazioni dei maturandi…

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