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ESCLUSIVO: Calo dello Spread BTP-Bund: Monti Acquista Titoli Spazzatura?

L’operazione sarebbe associata, secondo quanto trapelato, a operazioni interbancarie di riacquisto da parte dei maggiori istituti di credito italiani di “titoli spazzatura” indicizzati sul debito pubblico italiano, per un ammontare di 511 miliardi di euro. La somma equivale a un terzo del debito pubblico dello stato italiano, in mano alla Francia e alla Germania.

In virtù di accordi commerciali stipulati con il paese d’oltralpe da parte del precedente governo italiano di Silvio Berlusconi, il governo francese ha sostenuto una maxi operazione di acquisto di titoli italiani pari a una parte consistente del nostro debito pubblico. Gli accordi avrebbero concesso alla Francia l’esclusiva sulla costruzione di sei centrali nucleari di marca Francese in Italia oltre l’affare TAV in Val di Susa, dove i commerci francesi avrebbero avuto un’importante via di comunicazione per l’esportazione di vari prodotti agro alimentari verso l’Italia, tra cui il latte.

Con una grande immissione di liquidità da parte della Banca Centrale Europea verso le banche globali di circa 1.000 miliardi di euro, di cui una grossa parte giunte nelle casse delle banche italiane, Mario Monti ha sostenuto e promosso una forte operazione di riacquisto di tali titoli “junk”. L’operazione di riacquisto dei cosiddetti titoli spazzatura, indicizzati sul debito pubblico italiano, sarebbe in atto non solo in Francia ma anche in Inghilterra e in Germania dove il cancelliere tedesco Angela Merkel avrebbe venduto una grossa parte di titoli alla Repubblica Popolare Cinese in virtù di accordi  stipulati con il governo di Pechino dopo l’ultima visita nella capitale cinese.

Spread Btp-Bund in Calo Monti Acquista Titoli Spazzatura?

La forte riduzione del valore della forbice in questi ultimi mesi dell’anno sarebbe attribuibile a tali operazioni, secondo quanto sostengono le fonti. Lo Spread BTP/Bund, il differenziale tra i titoli di stato italiani e tedeschi, chiude a 334,62 punti base nell’ultima seduta dello scorso venerdì, a ridosso dei massimi con un aumento dell’3,95%. Il differenziale di rendimento aveva toccato in tarda mattinata un minimo a 320,57 punti base, ma è successivamente tornato sui livelli attuali. Il rendimento del BTP italiano di riferimento sale al 4,88% mentre quello del Bund corrispondente flette all’1,54%. L’agenzia di rating Moody ha tagliato il suo giudizio su cinque regioni spagnole all’inizio della settimana scorsa, l’Andalusia, l’Estremadura, la Murcia, la Catalogna e Castiglia-La Mancia. La Banca centrale iberica ha affermato che il Pil del terzo trimestre ha registrato una contrazione dello 0,4% sul trimestre precedente.

Fervono nel Parlamento italiano i lavori per l’approvazione della Legge di Stabilità che ha incontrato notevoli resistenze politiche mentre il presidente dell’Istat ha dichiarato in un’audizione di intravedere i primi segnali di ripresa, anche se il potere di acquisto delle famiglie si è ridotto nel secondo trimestre del 4,1% sul dato di un anno prima. Il ministro dell’Economia Vittorio Grilli ha parlato di benefici per il 99% dei contribuenti dalla nuova manovra. In rosso il bilancio settimanale dei mercati azionari appesantiti anche da deludenti risultati trimestrali giunti dagli Stati Uniti. Il rendimento sul decennale italiano si conferma a fine seduta non lontano dai massimi intraday, mentre per quanto riguarda le scadenze più brevi della curva grafica, torna invece a prevalere qualche vendita.

Written by mbarbie1970

42 anni, Contabile d'Azienda, convivente, un figlio, dal 1990 nel settore commercio; dal 1995 settore industriale; freelance publishing, gestore ed amministratore del sito notiziemercatimondiali.com.
Appassionato esperto di borse e mercati finanziari, azioni, opzioni e futures.

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