di Stephanie Barone in ,

Etichette alimentari: imparare a leggerle per una spesa consapevole


 

Avete sempre meno tempo per fare la spesa ma volete essere sicuri di comprare cibi sani? Imparare a leggere le etichette alimentari è fondamentale: ecco cosa guardare.

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Etichette alimentari: una guida utile per una spesa consapevole

Il tempo per fare la spesa è sempre meno, tanto che in molti scelgono di farla direttamente da casa online per poi farsela recapitare. Eppure, malgrado ciò, è fondamentale imparare a non scegliere cibi scadenti o ricchi di sostanze che a lungo andare possono nuocere alla salute. Come fare? Uno dei modi più semplici ma anche efficaci è imparare a leggere con consapevolezza le etichette alimentari. In pochi e semplici passaggi esse infatti danno tutte le informazioni utili per fare scelte alimentari consapevoli e volte ad un’alimentazione controllata. A raccontarlo, in una guida per orientarsi tra gli scaffali del supermercato, è Enrico Cinotti, vicedirettore del mensile dei consumatori “il Salvagente”: suo è infatti il libro “E’ facile fare la spesa, se sai leggere l’etichetta”. Quali però i punti principali da conoscere per imparare a leggere con efficacia le etichette alimentari?

Etichette alimentari: allergeni, coloranti e conservanti

Tra i principali punti a cui prestare attenzione sulle etichette alimentari ci sono gli allergeni, i coloranti e i conservanti; queste tra categorie di sostante, tra le più note, sono molto importanti per la salute ed è fondamentale sapere cosa si sta leggendo. Gli allergeni ad esempio devono essere sempre distanti dagli altri ingredienti e quindi ben riconoscibili; tra i più importanti ci sono latte, cereali contenenti glutine, uova, soia, frutta a guscio ma anche i solfiti nel caso dei vini.

In secondo luogo vi sono i coloranti, usati per rendere i cibi più “appetibili” e invitanti; alcuni come la curcumina e il carotene sono innocui, altri meno. Prestare attenzione quindi al giallo chinolina (E104) e al rosso allura (E129) accusati di provocare disturbi sul comportamento dei bambini, da evitare invece il biossido di titanio (E171) e l’alluminio (E173). Da ultimo i conservanti, utilizzati per dare una maggiore lunghezza alla vita dei cibi; da evitare le carni fresche o insaccate che contengono il nitrato di potassio (E252), il nitrito di potassio (E249) e il nitrito di sodio (E250) poiché possono trasformarsi in sostanze cancerogene.

Etichette alimentari: edulcoranti, esaltatori di sapidità e aromi

Ci sono però anche altre sostanze a cui prestare attenzione sulle etichette alimentari quando si fa la spesa; tra di essi vi sono gli edulcoranti, gli esaltatori di sapidità e gli aromi: vediamo insieme di cosa si tratta. I primi sono gli edulcoranti, ovvero quelle sostanze che sostituiscono lo zucchero poiché hanno meno calorie; non tutte però sarebbero innocue . Da tenere bene a mente l’aspartame (E951), l’acesulfame K (E950) e il sucralosio (E955). In secondo luogo bisogna osservare gli esaltatori di sapidità, ovvero sostanze che andrebbero a camuffare prodotti di scarsa qualità: da tenere a mente il glutammato di sodio (E621). Infine sulle etichette alimentari bisogna controllare gli aromi, oltre 3 mila a disposizione delle aziende, anche se sugli alimenti vi sono solo informazioni relative al fatto che siano naturali o di sintesi.

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