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Expo 2015, Di Stefano: “parliamo di cibo e cultura, non di cemento”

In questo tweet di Andrea Di Stefano, candidato alle regionali con “Etico – Per un’altra Lombardia” c’è molto di più di una critica. C’è una visione che ci auguriamo sia anche quella del prossimo futuro di Expo e della sua “governance”. Già perché con l’elezione del nuovo Presidente della Regione Lombardia potrebbe anche cambiare una parte del “vertice”, cioè la poltrona di Commissario Generale ad oggi ricoperta da Roberto Formigoni.

Andrea Di Stefano

Formigoni stesso ha annunciato oggi che se dovesse vincere “la sinistra” si dimetterà dalla carica. Finora, al di là degli innumerevoli problemi che la costruzione del sito espositivo appena avviata con grande ritardo ha scaricato sulla città, di quello che potrebbe davvero offrire Expo 2015 a Milano e alla Lombardia  si è  detto ben poco.

Lo ha fatto solo in minima parte (e ci mancherebbe altro ) Expo 2015 Spa, la società pubblica organizzatrice, ma lo hanno fatto pochissimo le istituzioni e la politica locale. Di qui l’importanza dell’appello di Di Stefano: Expo e il tema dell’alimentazione e dell’accesso al cibo entrino finalmente nell’agenda politica regionale.

Written by Andrea Monaci

46 anni, fondatore e direttore editoriale di Urbanpost.it Ha iniziato la sua carriera con la cronaca locale, ma negli ultimi 20 anni si è occupato principalmente di lavoro, economia e politica. Ha scritto, tra gli altri, per il "Secolo XIX" e "Lavoro e Carriere". Quando non lavora le sue passioni sono la musica rock, i cani, le vecchie auto e la buona cucina.

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