di Alessandra Solmi in , ,

Fabrizio Corona news, lettera a Verissimo: “Sono disposto a sacrificare la mia vita”


 

Fabrizio Corona ha scritto una lettera a Verissimo e a Silvia Toffanin annunciando: “Sono disposto a sacrificare la mia vita”. Silvia Provvedi, fidanzata di Corona, ha confermato l’inizio dello sciopero della fame e si è detta veramente molto preoccupata.

Fabrizio Corona nuova inchiesta

Fabrizio Corona news: la lettera a Verissimo e le parole di Silvia Provvedi

Sono disposto a sacrificare la mia vita“. Questo ha scritto Fabrizio Corona, secondo le ultime news, in una lettera indirizzata a Verissimo e a Silvia Toffanin. Nei vari passaggi si legge anche: “Sono pronto a tutto” e soprattutto: “Sciopererò fino a quando non mi verrà fissata un’udienza nella quale verranno riconosciuti i miei diritti e la libertà che mi spetta”.  Nell’accorata missiva dal carcere, dove dovrà restare ancora per un anno, dopo che il 13 settembre il magistrato di sorveglianza di Milano ha respinto la sua richiesta d’affidamento in prova in una comunità, l’ex manager dei paparazzi ha espresso il suo stato d’animo e annunciato con fermezza le sue volontà.

> LEGGI QUI TUTTE LE NEWS SU FABRIZIO CORONA

La trasmissione condotta da Silvia Toffanin ha intervistato telefonicamente Silvia Provvedi, fidanzata di Fabrizio Corona, che ha ribadito: “Fabrizio ha iniziato lo sciopero della fame. Non tocca cibo e io sono molto preoccupata” ed aggiunto: “Psicologicamente Fabrizio è il solito combattivo, ma è molto scosso”. Alla sua preoccupazione si è aggiunta anche quella di Gabriele Parpiglia, giornalista ed amico.

Fabrizio Corona news

Fabrizio Corona news, lettera a Verissimo: le parole della missiva scritte dal carcere

Cosa ha scritto Fabrizio Corona nella lettera a Verissimo? “Quello che mi hanno fatto questa volta è peggio di tutto quello che ho subito dal 2005. Troppo lungo per spiegartelo in una lettera, spero di poterlo fare al più presto di persona. Ora, per i miei principi e per insegnare a mio figlio che bisogna sempre lottare per l’ingiusta libertà negata, gli abusi di potere, le vendette e le vanità personali (che nulla hanno a che vedere con i procedimenti giuridici e la giustizia), sono disposto a sacrificare la mia vita. Sciopererò fino a quando non mi verrà fissata un’udienza nella quale verranno riconosciuti i miei diritti e la libertà che mi spetta“.  Corona ha poi proseguito dicendo: “Il giudice che mi ha assolto nelle motivazioni della sentenza già depositata e non letta dal magistrato di sorveglianza, dichiara che non sono un soggetto pericoloso, che non ho mai vissuto dei proventi dei reati e che non sono un delinquente professionale, anzi, che ho gestito bene la mia immagine“.

Da qui si è giunti alla spiegazione del problema: “Il magistrato di sorveglianza ha rigettato l’istanza senza aver letto niente di tutto quello che aveva richiesto (il giudice ndr), comprese le motivazioni della sentenza di giugno e comprese le motivazioni positive del carcere e di tutti gli operatori, dichiarando “scandalosamente” che sono un soggetto pericoloso e non merito -dopo un altro anno di galera- la libertà. Ovvero l’opposto del giudice. Dove sta la verità?“. Corona ha ammesso i suoi errori: “Sì io ho sbagliato, ma in passato, e ho già fatto il mio percorso per tornare libero, ma come dice Papa Francesco ‘Quando uno si macchia è difficile smacchiarsi’, specialmente per uno come me che è considerato il male assoluto, che deve essere eliminato per sempre” e ha poi concluso con: “Basta pregiudizi!!! Voglio tornare a fare il padre. Ne ho assolutamente diritto e mio figlio ha bisogno di me. E io sono pronto a tutto, come sempre“.

Fabrizio Corona news, lettera a Verissimo: l’annuncio di Gabriele Parpiglia

Ad annunciare a tutti i colleghi giornalisti di tener sott’occhio le agenzie stampa in attesa di news in merito a Fabrizio Corona era stato l’amico Gabriele Parpiglia attraverso il suo account Instagram. In un paio di Stories, infatti, il giornalista del settimanale Chi ha lanciato un appello ad amici e colleghi invitandoli a prestare la massima attenzione. Alla prima Stories ne è seguita una seconda per specificare meglio l’argomento, ma l’appello è stato sempre rimasto immutato.

“Fabrizio Corona non è un DELINQUENTE professionale perché non si può ritenere che viva abitualmente del provento dei reati”. Questa, in sintesi, la motivazione con cui il Tribunale di Milano lo scorso 12 giugno ha condannato l’ex fotografo dei vip ad un solo anno per illecito tributario. La Direzione Distrettuale Antimafia, invece, aveva chiesto 5 anni anche (MA VI RENDETE CONTO?!!!!!o no?) per l’intestazione fittizia dei beni, su quei 2,6 milioni di euro trovati in parte in un controsoffitto in parte in Austria”. Bene: oggi ecco le motivazioni del tribunale di Milano che, ahimè e mi spiace per tanti🤗, stabiliscono che @fabriziocoronareal non è un DELINQUENTE PROFESSIONALE. Ripetetelo bene. Non è un delinquente. E allora mi chiedo: perché è ancora in carcere? Perché sospendere la pena che stava scontando in affidamento su territorio libero di vedere suo figlio, la sua compagna, i suoi amici, libero di vivere seppur con restrizioni ma libero di respirare e vivere? Perché riattivare il caso Trezeguet e fargli scontare ancora carcere nonostante sia successo che per quello stesso reato, per quella stessa condanna, era già stato rimesso in circolazione su territorio con un residuo pena? Per quale cazzo di motivo? Funziona così😳: lui farà ricorso, passerà del tempo, il tempo farà scadere giorni e giorni di pena residua e chissà quando rivedrò Fabri in un aeroporto. Fabrizio il non DELINQUENTE che è in carcere come un delinquente… cazzo. Avevo giurato che non ne avrei parlato più. Faccio altre cose, non ci penso, svuoto la testa o la riempio ma no, non ci riesco. Fa troppo male. Troppo. #ingiustagiustizia

Un post condiviso da Gabriele Parpiglia (@gabrieleparpiglia) in data:

Gabriele Parpiglia si è sempre speso a favore dell’amico ed ha sempre sostenuto Fabrizio Corona cercando di spiegare a tutti, con parole semplici, la realtà dei fatti. Giusto ieri, sempre sui social, aveva commentato le ultime notizie riguardanti l’amico ancora in carcere ed aveva sostenuto Silvia Provvedi postando alcuni momenti esilaranti insieme alla giovane cantante de Le Donatella.

Troppo facile fare una foto triste come il nostro umore, come il nostro ❤️. Oggi presi dal nervosismo siamo riusciti anche a litigare con #silvia @ledonatellaofficial poi sono volato da lei. Al ‘ciao’ ci siamo abbracciati e mi ha cucinato un hamburger fantastico. Credo che inconsciamente è come se avesse cucinato al suo uomo con affetto, come faceva tutte le sante sere. Noi… che corriamo tutte le volte in cui la linea della vita di @fabriziocoronareal prende velocemente una sfumatura di colore nero. Nero come la morte del cuore. Nero come quando non c’è via d’uscita. Nero come il buio che annebbia le soluzioni. Ieri ovviamente pensavo al peggio quando ho fatto il #post ma speravo che il peggio non cadesse così violentemente sulla testa di Fabri. Basta, basta, ma basta. Il tribunale lo dichiara prima un NON DELINQUENTE poi però lo tiene in carcere perché: ha guidato senza patente una volta la vespa, è andato a Capri in modo troppo ‘vistoso’ ed è stato fermato in auto con una persona che aveva precedenti ma lui non lo sapeva. Ma ora, dico io, cazzo. È dentro da undici mesi. La condanna a un anno è finita. Basta cazzo ma perché proprio a lui. Anni di vita che non torneranno mai più. Lo sciopero della fame non è un gioco, non è una CORONATA, è un gesto di disperazione. Ma basta! Qualcuno faccia qualcosa Non serve parlarne in TV in modo quasi sempre errato perché nessuno legge le sentenze (io le leggo eccome), però qualcuno dia una mano a Corona e a chiunque si trovi in queste condizioni. Non è giusto. Potrei fare mille esempi di chi ha commesso i peggiori reati, penali, civili e anche morali perché a questo punto esistono. Spero e prego Dio che davvero qualcuno intervenga a tutela di chi vede la propria vita passare lenta, come un treno che non torna indietro. Devo pensare che c’era solo il povero Marco Pannella che lottava per i detenuti? No, non può essere. Basta cazzo e lo dico da amico, da persona a cui manca un pezzo di famiglia, da Gabriele che conosce Fabri e sa che con questo gesto non vuol scherzare. Perché purtroppo lo conosco 😥Ti prego tieni duro. Se proprio devi: pensa a Carlos, a Silvia, pensa a te… Pensa❤️ Fabrizio che non è finita qui, così….

Un post condiviso da Gabriele Parpiglia (@gabrieleparpiglia) in data:

© Tutti i diritti riservati. Vietata ogni forma di riproduzione

Metti mi piace a UrbanSpettacolo

Leggi anche

Commenta via Facebook

I nostri Quiz

Speciale Venezia 2015