di Saverio Bucciantini in

Facebook, Arrivano le Prime Denunce delle Aziende


 

Il portale CalcioNapoli24.it ha sporto denuncia alle autorità competenti (AntiTrust e AgCom), nei confronti di Facebook Ireland per violazione della privacy e danni.

Aziende Denunciano Facebook

Quali sono i motivi di questa denuncia? La testata giornalistica online reclama la costante perdita di visibilità tramite il popolare Social Network di Palo Alto, nonostante i forti investimenti fatti in passato per incrementare i fan della propria pagina. Le motivazioni di Facebook, a dire il vero, sono ben comprensibili. Il popolare Social Network, nonostante la scritta “è gratis e lo sarà per sempre” campeggi in bella vista in homepage, ha tutto l’interesse per monetizzare il più possibile, soprattutto da quando si è quotato in borsa. Per questo motivo negli ultimi mesi la visibilità delle pagine è notevolmente diminuita. Probabilmente molti attenti lettori avranno notato che in home sono scomparsi molti aggiornamenti di amici e fanpage, a discapito della pubblicità, sotto forma di post sponsorizzati, sempre più invasiva.

Recentemente è stato stimato che la visibilità di una pagina ha subito limitazioni che vanno dal 50 all’85%. Ciò significa che solo una minima parte dei fan online vedranno un aggiornamento di stato.

L’introduzione del tastino PROMUOVI

La polemica nasce tutto da questo piccolo tastino comparso negli ultimi mesi in tutte le pagine. Ogni aggiornamento di stato, viste le grandi limitazioni poste da Facebook, oggi raggiunge solo una minima parte dei fan. C’è un solo metodo per aumentare la portata virale di un post, ed è quello di prendersi più commenti, “mi piace” e condivisioni possibili. Purtroppo queste interazioni non vengono eseguite dalla maggior parte degli utenti, e questo Facebook lo sa bene. Per questo motivo si è inventato il tasto promuovi. Vuoi che il tuo aggiornamento di stato sia visto da tutti i tuoi fan? vuoi che lo vedano anche gli amici, o gli amici degli amici dei tuoi fan? Paghi! Questo è il diktat imposto dal Social Network di Mark Zuckerberg.

Facebook Prime Denunce

Chiaramente questa implementazione non è andata proprio giù al team di CalcioNapoli24.it, che tanto hanno investito in Social Marketing, e tanto hanno curato la propria comunità di fan negli ultimi anni. Il risultato di vedersi un drastico calo delle visite da Facebook non è andato proprio giù e sono partite lettere di protesta dirette  al Country Manager di Facebook, Luca Colombo. L’intento era quello di trovare un’accordo, che sarebbe stato un buon precedente per le altre testate giornalistiche online. Per questo motivo Facebook ha scelto la via più semplice, quella di non rispondere.

Adesso staremo a vedere come andrà a finire, c’è chi parla di class action da parte delle testate giornalistiche nei confronti di Facebook. L’intento sarebbe quello di indurre il Social Network a ripristinare il vecchio algoritmo, che dava più visibilità alle pagine. In alternativa si chiede uno studio di nuove formule commerciali per venire incontro alle piccole e medie imprese, alle onlus e alle associazioni senza scopo di lucro, che si sono viste defraudate della quasi totalità della loro visibilità sul social network più popolare in Italia.

Vedremo, ma la nostra impressione è che difficilmente Facebook tornerà sui suoi passi, le esigenze di monetizzare sono troppe e gli investitori spingono, per questo motivo vediamo più probabile un duro scontro a colpi di avvocati e tribunali.

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