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Fantasie sotto le lenzuola, gli italiani si rivelano timidi: ecco i risultati di una nuova ricerca

Se gli italiani sembravano essere un popolo di latin lover bisogna ricredersi: da una ricerca condotta dalla Federazione italiana di sessuologia scientifica (Fiss), sembra infatti che gli italiani siano un popolo molto timido e si facciano non pochi problemi a confessare le proprie fantasie più recondite.

Lo studio, che verrà presentato integralmente durante la III Settimana del benessere sessuale indetta dall’1 all’8 Ottobre, ha coinvolto quasi 500 persone tra i 18 e i 70 anni con lo scopo di far luce su quali siano le fantasie degli italiani e su quanto sia il reale desiderio di realizzarle: “Questo perché la letteratura e l’evidenza clinica mostrano una forte correlazione tra la capacità di elaborare fantasie sessuali e il desiderio sotto le lenzuola” ha spiegato il presidente del Comitato scientifico della Fiss, Vieri Boncinelli. Dai dati emersi, sembra che i meno timidi siano i giovani tra i 18 e 39 anni ed, in particolare, quelli con orientamento bisessuale seguiti dagli omosessuali e dagli eterosessuali. Ma, indipendentemente dal desiderio di soddisfarle, quali sono le fantasie più comuni tra gli italiani?

Le fantasie intime sono diverse da uomo a donna: se il gentil sesso sogna prevalentemente di essere toccata e baciata dal proprio partner sino a raggiungere il piacere, gli uomini prediligono immaginare rapporti orali. “Ci aspettavamo fantasie sessuali più estreme. In generale, l’impressione è che non ci siano molte fantasie trasgressive. Lo stesso è emerso in una recente ricerca sempre della Fiss sulle attività sessuali degli italiani: ciò significa che il substrato socioculturale ha ancora tabù e inibizioni” ha spiegato Boncinelli a proposito dei dati emersi, dati che fanno sembrare gli italiani un popolo molto più timido di quanto si pensava.

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