di Ennio Lo Chiatto

Far West Stati Uniti


 

Strane vicende si intrecciano e si rincorrono nel dramma che consuma l’America in queste ore. A pochi mesi dalla tragedia di Denver, quando il 24enne James Holmes, dopo aver fatto irruzione in un noto multisala della città, iniziò a sparare all’impazzata provocando la morte di 12 persone ed il ferimento di altre 59, la cronaca irrompe ancora una volta prepotente, lasciando l’America in uno stato di disarmante rassegnazione, a piangere i suoi morti

Obama Piange Strage Connecticut

Questa volta a far parlare di sé è Adam Lanza, giovane di vent’anni con problemi psichici. Teatro deIl’orrore la scuola Sandy Hook di Newtown, nel Connecticut. Il giovane, stando alle dichiarazioni della polizia ha fatto irruzione nella scuola e nel giro di pochi minuti ha sparato, uccidendoli, 20 bambini e 6 adulti. Prima dell’insano gesto il giovane aveva rivolto la sua furia contro la madre, alla quale aveva rubato le armi.
Cronaca e cinema si intrecciano nelle vicende d’America. La tragedia di Denver del 20 luglio accadde, tutti lo ricordano, durante la prima del film Batman “The dark night rises”. La tragedia di oggi ha imposto, invece, agli studi di Hollywood di spostare la prima di Jack Reacher, film di azione violento basato sui bestseller dell’autore britannico Lee Child, per via di una scena di apertura in cui si vede un cecchino che si apposta in un parcheggio davanti allo stadio di baseball di Pittsburgh prima di sparare su cinque bersagli scelti apparentemente a caso.

Contro la libera vendita delle armi negli Stati UnitiObama piange in diretta TV e l’America si chiede perché accadano simili orrori. Tutto sembra lineare, corretto, condivisibile, quanto agli intenti politici . Malgrado ciò In molti Stati americani le armi da fuoco possono essere liberamente acquistabili come il latte al supermercato. Ma l’America, emblema della democrazia e della libertà è anche e soprattutto il luogo dei paradossi e delle contraddizioni.
Da un lato Barack Obama lascia intendere che si muoverà per rendere più difficile l’acquisto e la detenzione delle armi da fuoco, raccogliendo il consenso dei più. Dall’altro, poche ore prima della strage nella scuola elementare in Connecticut, i parlamentari del Michigan hanno approvato una legge per consentire di portare armi nello stato, anche in luoghi dove ci sono esplicite restrizioni, come scuole, chiese e stadi.

Di mezzo, la potente lobby delle armi non arretra di un millimetro, neppure davanti ai 20 bambini uccisi in un luogo in cui avrebbero dovuto essere più che al sicuro, con Larry Pratt, direttore esecutivo di Gun owners of America, il quale ha sostenuto che probabilmente, se gli insegnanti della scuola di Newton avessero avuto le pistole, avrebbero potuto fermare Adam Lanza, magari sparandolo. Di fronte al guadagno il buon senso perde ogni valore.

Allora i problemi sono due, il primo, di tipo pratico, è essenzialmente legislativo. Bisogna, in buona sostanza cercare di cambiare qualche legge altrimenti difficilmente le cose potranno prendere una piega diversa. Il secondo è un problema di tipo più subliminale e va inquadrato nell’eccessivo impatto mediatico del cinema sulla popolazione. In una società votata al sangue anche il cinema negli ultimi anni, ci ha regalato diversi film pieni di violenza. La violenza è spettacolare, soddisfa uno strano bisogno di evasione dalla realtà e ha preso piede col sostegno del pubblico in modo legittimo. La violenza usata per intrattenere e far divertire il pubblico può essere anche ammessa, sarebbe ipocrito impedirla e censurarla. Tuttavia bisogna trovare una soluzione. Delle due, una. O si cambiano le leggi, o si censura il cinema. Opterei per la prima.

© Tutti i diritti riservati. Vietata ogni forma di riproduzione

Correlati

Commenta via Facebook

INTERVISTE

EDITORIALI

I nostri Quiz