di Gianluca Capiraso in

Fare Spam su Pagine Facebook per Attirare Utenti sul Sito: E’ Una Moda


 

Hai bisogno di fan per promuovere il tuo blog o il portale della tua azienda? Vuoi far impennare le visite? Ecco l’ultima frontiera del web: affidarsi a guru, professionisti, aziende o semplici smanettoni che gestiscono pagine Facebook con centinaia di migliaia di fan…

Sfruttare la portata di pagine che nel tempo hanno collezionato migliaia e migliaia di “like” è molto più di un semplice esperimento. Pura realtà. Un meccanismo che in Paesi come Stati Uniti e Regno Unito è già considerato superato.

Funziona così: X lancia un sito, un blog, un e-commerce o l’ultima versione del portale aziendale. In una prima fase, per avere visibilità ed un numero dignitoso di accessi, X ha bisogno di “conquistare”, magari velocemente, il maggior numero di fan possibili su Facebook, così come di followers su Twitter o Google Plus. Non tanto per una questione di prestigio quanto per l’effetto virale che la condivisione – l’elemento che sta alla base dei social network – può generare, con evidenti risultati in termini di popolarità, visitatori e, ovviamente, di nuovi fans o followers. Ed è così che X, documentandosi attraverso forum di discussione, siti specializzati o semplicemente chiedendo una consulenza, riesce a mettersi in contatto con Y. Può essere un guru del settore, il classico nerd, oppure un semplice utente registrato a Facebook, o ancora una società o un’organizzazione: l’importante è che Y gestisca fan page con centinaia di migliaia di utenti. A volte persino milioni di utenti, sommando più pagine dello stesso proprietario.

Una spinta dai social cui nessun progetto serio che si rispetti oggi può prescindere. Fino a qualche anno fa, prima di diventare un brand famoso, qualsiasi proprietario di un sito web doveva per forza di cose affidarsi alla produzione dei contenuti, alla ricerca della novità, ai principi (almeno elementari) di quella scienza chiamata SEO (search engine optimization) che si occupa dell’ottimizzazione per i motori di ricerca.

Facebook Edge Rank

Così per anni si è assistito al paradosso, tutto italiano, di vedere realtà affermate, grandi testate giornalistiche o illustri aziende affidarsi (o meglio, accontentarsi) solo ed esclusivamente al “traffico diretto“, sfruttando la riconoscibilità del nome, del brand, etc. Il classico esempio, per intenderci, dell’utente che digita “Gazzetta” nel proprio browser perché, oltre a sapere con precisione cosa sta cercando, conosce alla perfezione il nome del sito che vuole aprire.

In compenso, ci hanno pensato blogger qualificati, seo writer più o meno qualificati e portali ultra ottimizzati a farsi spazio tra i risultati dei motori di ricerca (Serp), acquisendo e sfruttando quelle competenze in materia di posizionamento, scrittura per i motori di ricerca e produzione di testi ottimizzati che i grandi gruppi editoriali, le holding e alcune web companies (quelle che amano i siti in flash) hanno ignorato o volutamente trascurato.

Oggi, invece, la situazione è cambiata: da un lato tutti gli operatori del web – anche i più legati alla vecchia tradizione cartacea – si sono dovuti adeguare alle più recente evoluzioni; dall’altro i dati relativi alle sorgenti di traffico (cioè da dove gli utenti arrivano) hanno fatto segnare clamorose inversioni tendenza. Siti che in passato fruivano solo ed esclusivamente di visite provenienti da motore di ricerca, ora vedono la maggior parte dei loro utenti arrivare da Facebook, Twitter & Co. Impossibile, ovviamente, generalizzare, anche perché non tutti si muovono allo stesso modo, soprattutto sui social network.

Sta di fatto che, proprio alla luce di quest’inversione di tendenza per i “referral“, un po’ tutti si sono messi alla ricerca della tecnica o del trucco migliore per accaparrarsi fans. Creando pagine fittizie, affidandosi alle tendenze del momento, mettendo in piedi una rete di fanpage civetta ed altre operazioni, tutte con l’obiettivo di avere visite e nuovi fans/followers. C’è, come sempre, chi se ne approfitta, proponendo la vendita di pacchetti di centinaia di migliaia di fans. Ovviamente, in questi casi il consiglio è di starsene alla larga…

© Tutti i diritti riservati. Vietata ogni forma di riproduzione

Metti mi piace a UrbanTech

Leggi anche

Commenta via Facebook