di Michele Iacovone in

Felix Manz martirio: il 5 gennaio 1527 veniva condannato a morte per annegamento


 

Felix Manz fu un anabattista di origine svizzera che nella sua vita lottò per cause che ancora oggi sono motivo di dibattito in molte nazioni, come l’abolizione della pena di morte e il rifiuto dell’uso delle armi: venne condannato a morte, divenendo il primo martire della Riforma Radicale

Felix Manz condannato a morte il 5 gennaio 1527 per annegamento

Figlio di un prete, nato a Zurigo nel 1498, Felix Manz, durante la sua giovinezza, studiò a Parigi come borsista, imparando l’ebraico, il greco e il latino. Fin da subito si appassionò alla religione, appoggiando la Riforma Radicale in atto in quegli anni, divenendo un seguace di Urlico Zuinglio (Zwingli), teologo e co-fondatore delle Chiese riformate svizzere.

Ciò che però, fin da subito, lo divise da Zwingli fu il problema del battesimo nei bambini. In seguito a questa divergenza di pensieri, fondo i Fratelli Svizzeri assieme a Georg Blaurock e Cornad Gebrel: il pensiero principale dei tre era rivolto alla possibilità di battezzare solo gli adulti, da qui il termine ‘anabattismo’. Proprio su questo tema, il 17 gennaio 1525 tenne un dibattito contro colui che un tempo fu il suo mentore, Zwingli: l’assemblea diede ragione al secondo e, pena l’esilio, impose a Felix Menz e ai suoi fratelli il rispetto della decisione.

Nonostante la decisione ultima dell’assemblea, Felix Menz, assieme ai suoi fratelli, continuo le sue azioni, battezzando tutti quegli adulti che non ritenevano valido il battesimo ricevuto alla nascita. Dopo aver perso un secondo dibattito, durante il quale Felix Manz chiese anche l’abolizione della pena di morte e dell’uso delle armi, venne incarcerato assieme a Blaurock, Gebrel e altri uomini e donne. Da quel momento, subito dopo la liberazione, cominciò una sorta di lotta di pensiero, battezzando chi lo richiedeva e dandosi alla predicazione, fino all’ultima incarcerazione e la conseguente condanna a morte per annegamento avvenuta il 5 gennaio del 1527.

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