di Andrea Monaci in

Ferdinando Imposimato è morto: l’ex magistrato aveva 81 anni


 

L’ex magistrato Ferdinando Imposimato è morto oggi a XX anni. Nel 2013 era stato candidato a Presidente della Repubblica dal Movimento 5 Stelle

Ferdinando Imposimato, ex magistrato, è morto oggi a Roma all’età di 81 anni. Già presidente onorario aggiunto della Corte di Cassazione, Imposimato fu candidato nel 2013 alla Presidenza della Repubblica, sostenuto inizialmente dal Movimento 5 Stelle che l’aveva scelto nelle “Quirinarie” e poi ancora nel 2015, quando fu eletto Sergio Mattarella. Era ricoverato dallo scorso 31 dicembre nel reparto rianimazione del Policlinico Gemelli.

«Il Giudice delle mille battaglie per la legalità, per la giustizia e la difesa dei valori costituzionali nonché per la tutela dei più deboli e la salvaguardia dell’ambiente, si è spento circondato dall’amore infinito dei suoi cari, fino all’ultimo momento si è battuto per i suoi ideali e per una Italia migliore», si legge sulla pagina Facebook ufficiale di Imposimato.

«Gli obiettivi che un Paese civile deve perseguire sono l’eguaglianza dei diritti sociali e la solidarietà, compito non solo della Repubblica ma di tutti i cittadini verso i più bisognosi». Sono le parole pronunciate da Ferdinando Imposimato in un video di tre anni fa, oggi fissato in evidenza sul suo profilo ufficiale Facebook. Parole che rappresentano il suo testamento di servitore dello stato attento alle questioni sociali.

Imposimato è stato giudice di processi importanti, primo fra tutti quello per il rapimento e l’uccisione di Aldo Moro, poi istruì quello a carico del faccendiere Michele Sindona e molti altri contro la criminalità organizzata, in particolare la camorra. Apprezzato per la sua umanità, fu fortemente criticato negli anni ’90 quando sostenne la richiesta di grazia di Domenico Papalia, presunto esponente della ‘ndrangheta calabrese da lui condannato all’ergastolo per l’omicidio del boss Totò D’Agostino, avvenuto a Roma nel 1976. Per questo delitto Papalia ha poi ottenuto la revisione del processo ed è stato assolto con formula piena lo scorso anno, a ben 41 anni di distanza dai fatti, nel silenzio generale. Nessuno ricordò i dubbi di Imposimato ed il suo tormento interiore per l’ingiusta condanna comminata al Papalia.

L’ultimo saluto ad Imposimato  si terrà presso la Chiesa Mater Ecclesiae via Shangai, n.10 (vicino piazzale Cina, Torrino, Roma) dopodomani, giovedì 4 gennaio 2018, alle 14.

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