di Sabina Schiavon in

Festa del papà 2017: ecco i padri peggiori tra i grandi della storia


 

Grandi menti ma piccoli genitori: ecco alcuni dei padri peggiori tra i grandi della storia selezionati in occasione della Festa del papà 2017

Grandi menti ma pessimi genitori… In occasione della Festa del papà 2017 abbiamo deciso di raccogliere quelli che sono stati i padri peggiori della storia, grandi uomini della scienza o della letteratura che hanno però avuto grandi carenze nella loro vita privata ed, in particolare, con i propri figli.

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Il 19 marzo è alle porte e la nostra redazione, in occasione della Festa del papà 2017, ha voluto lasciare da parte origini e tradizioni per dedicarsi ad un tema un po’ più spinoso ovvero rispondere alla domanda “Quali sono stati i peggiori padri tra i grandi della storia?”. Ebbene sì, è risaputo che alcune grandi menti dei secoli scorsi non erano altrettanto eccelsi genitori: per parlarvi di questo tema ci baseremo sul saggio scritto dal giornalista Maurizio Quilici dal titolo “Grandi uomini, piccoli padri”, un volume redatto con “alla mano” i diari dei figli dei “grandi uomini”.

Quali sono allora quei padri celebri della storia che, in occasione della Festa del papà 2017 non riceverebbero probabilmente alcun regalo?

  • “Essere figlio di un grande uomo può essere uno svantaggio; è come vivere accanto a un immenso monumento; uno passa la sua vita a girarci attorno, restando nella sua ombra o evitandola” scriveva Michael Chaplin, figlio di Charlie Chaplin. Non è dato sapere se lo stesso trattamento era riservato anche agli altri dieci figli;
  • Fu un padre prolifico anche Alessandro Manzoni: lo scrittore ebbe infatti dieci figli. Il numero di figli sembra non essere però legato alla quantità d’amore che l’autore de “I Promessi Sposi” sembrava essere in grado di dare. Una delle figlie, Matilde, venne addirittura allontanata da casa e il suo mantenimento affidato ad altri: spesso, la giovane si trovava a chiedere al padre di andare a trovarle ma le risposte di Manzoni erano spesso distaccate e poco convinte. Una tra tutte? “Forse verrò a fine estate”;

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  • Definire Jean-Jacques Rousseau un “padre” risulta quasi difficile in quanto i suoi figli vennero affidati tutti e cinque all’ospizio dei trovatelli: a suo dire, l’uomo era convinto del fatto che i bambini sarebbero stati meglio senza di lui;
  • Galileo Galilei venne definito dalla primogenita Virginia un “uomo crudele”, in grado di “misurare le distanze tra pianeta e pianeta ma non tra cuore e cuore”. L’uomo ebbe in tutto tre figli: Virginia, Livia e Vincenzio. Le due bambine non vennero mai riconosciute, forse per vergogna, e il bambino legittimato solo dieci anni dopo la sua nascita, nel 1619. Se Vincenzio venne prima affidato alle cure della madre e poi a quelle di un’altra donna padovana, le due bimbe – dapprima affidate alla nonna – vennero obbligate a prendere i voti;
  • Lev Tolstoj, infine, ha la fama di essere stato un uomo molto giocherellone con i figli ma del tutto indifferente per quanto riguardava educazione, vicinanza o dare affetto: sembra addirittura che, spesso, spariva per giorni per non ottemperare ai suoi doveri di padre.

Credit: Wikimedia.org

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