di Antonio Paviglianiti in

Finanziamenti Miur 2017: fondi per la ricerca e contributi per gli studenti meritevoli (GUIDA COMPLETA)


 

Finanziamenti Miur 2017: stanziati fondi per la ricerca e contributi per gli studenti meritevoli tutto quello che c’è da sapere

Quali sono i Finanziamenti Miur 2017? Quanto è stato stabilito lo scorso 29 dicembre 2017? Cosa devono aspettarsi le Università, sia esse statali che private, in vista del nuovo anno? Gli studenti meritevoli potranno ottenere contributi di sussidio così da poter concludere il proprio percorso di studi? E la ricerca? Ecco cosa è stato stabilito dal Miur con i Finanziamenti 2017.

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Finanziamenti Miur 2017 per Fondo Giovani e Tutorato

Con il decreto ministeriale n. 1047 del 29 dicembre a determinare i criteri di ripartizione delle risorse riferite al Fondo per il sostegno dei giovani e per favorire la mobilità degli studenti (legge n. 170-2003) e ai Piani per l’orientamento e il tutorato previsti per le Università Statali previsti dalla legge n. 232 del 2016.

Per quanto riguarda le risorse del Fondo Giovani destinate alla mobilità internazionale i criteri di ripartizione sono:

  • numero degli studenti in corso iscritti ai Corsi di tutti e tre i cicli, con l’esclusione degli immatricolati al primo anno delle Lauree di primo livello e delle Lauree Magistrali a Ciclo Unico;
  • numero di studenti beneficiari di esonero totale dai contributi universitari ai sensi dell’art. 9 del d.lgs. 68/2012 e della legge 11 dicembre 2016, n. 232, art. 1, commi 252 – 265;
  • numero di CFU conseguiti all’estero nell’anno solare dagli studenti iscritti entro la durata normale del Corso di studi;
  • numero di Laureati nella durata normale del Corso che hanno acquisito almeno 12 CFU all’estero;
  • numero di Dottori di ricerca dell’ultimo ciclo concluso che hanno trascorso almeno 3 mesi all’estero.
  • Le risorse devono utilizzate dagli Atenei per almeno il 70% a integrazione delle borse di mobilità Erasmus plus e per non oltre il 30% per l’erogazione di borse di mobilità internazionale al di fuori dei programmi comunitari verso Paesi europei ed extra-europei.

Le risorse del Fondo Giovani per il tutorato e le attività didattiche integrative sono invece attribuite dalle Università agli studenti capaci e meritevoli iscritti ai corsi di laurea magistrale o dottorato di ricerca attraverso assegni per l’incentivazione delle attività di tutorato e per le attività didattico-integrative, propedeutiche e di recupero.

Finanziamenti Miur 2017 alle Università Statali

Quali sono i finanziamenti stabiliti dal Miur per l’anno 2017 alle Università Statali? A stabilirlo è il decreto relativo alle FFO n. 1049 del 29 dicembre 2017 relativamente alla ripartizione di risorse: stanziato un fondo pari a 95 milioni e 507mila euro. Cosa si è stabilito con il Finanziamento Miur 2018 per le Università Statali? Ecco la guida completa:

  • 10 milioni di euro ad integrazione delle disponibilità destinate alla copertura di interventi straordinari a favore delle università e degli istituti di istruzione universitaria di cui all’art. 10 del DM n. 610/2017;
  • 40 milioni e 552mila euro per le finalità premiali di cui alla legge n. 1 del 2009, in base alla quale una quota non inferiore al 7 per cento del FFO deve essere ripartita prendendo in considerazione la qualità dell’offerta formativa, della ricerca scientifica e delle sedi didattiche;
  • 6 milioni di euro alle Università statali, proporzionalmente al peso dell’FFO 2017, per il sostegno e la gestione della rete scientifica di telecomunicazione a banda larga a favore del Sistema universitario (rete GARR);
  • 30 milioni e 250mila euro ai Consorzi interuniversitari CINECA e ALMALAUREA, nonché al finanziamento di progetti di ricerca presentati dai Consorzi interuniversitari di ricerca che hanno partecipato alla Valutazione della Qualità della Ricerca 2011-2014;
  • 8 milioni e 705mila euro per il superamento del contenzioso in atto e per prevenire un nuovo contenzioso da parte degli ex lettori di lingua straniera, da ripartire secondo criteri che saranno definiti con successivo decreto del MIUR, di concerto il Ministero dell’Economia e delle finanze, sentito il Ministero del lavoro e delle politiche sociali e il Ministero per la semplificazione e la pubblica amministrazione.

Finanziamenti Miur 2017 per le Università non statali

Ma quali sono, invece, i finanziamenti Miur 2017 per le Università non Statali? Cosa è stato stabilito dal Miur? Sempre con decreto ministeriale n. 1050 del 29 dicembre 2017 il MIUR ha stabilito i criteri per la ripartizione di 69 milioni e 305mila euro a favore delle Università non statali legalmente riconosciute.

  • 31.677.000 euro per gli Atenei non statali legalmente riconosciuti, con esclusione di quelli di cui alle lettere b), c) e d), in misura proporzionale alla quota di contributo per il funzionamento ordinario attribuita agli stessi nell’esercizio 2016, al netto di quanto attribuito nel medesimo anno per interventi straordinari e dell’importo assegnato quale rimborso degli esoneri delle tasse e dei contributi degli studenti;
  • 1.340.000 euro per le Università telematiche (640.000 euro alla Guglielmo Marconi e 700.000 euro alla Uninettuno);
  • 266.000 euro distribuiti tra Università telematica Giustino Fortunato, Università telematica San Raffaele, Universitas telematica Mercatorum, Università telematica Nicolò Cusano, Università telematica Unitelma Sapienza e Università per stranieri Dante Alighieri;
  • 2 milioni di euro per le Università Kore di Enna, Scienze gastronomiche-BRA (CN) e Europea di Roma al fine di dimensionare la quota base degli Atenei non statali non telematici istituiti nel triennio di programmazione 2004-2006 e ammessi alla quota premiale in relazione all’evoluzione della popolazione studentesca e del corpo docente;
  • 10 milioni di euro destinati a ciascun Ateneo di cui alla lettera a) quale importo massimo per la compensazione del mancato gettito delle tasse e dei contributi universitari derivante dall’incremento degli esoneri totali riconosciuti nell’anno accademico 2016/2017 rispetto a quelli concessi nell’anno accademico 2000/2001 o comunque, compatibilmente con le disponibilità di bilancio, per il maggiore onere conseguente agli esoneri stessi.

 

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