di Sabina Schiavon in ,

Firenze, apre il Centro Zeffirelli: in mostra anche l’inedito “Inferno”, mai arrivato nelle sale


 

Firenze, nella sede dell’ex Tribunale apre il Centro della Fondazione Zeffirelli: in mostra anche le immagini inedite dell’Inferno di Dante mai arrivato nelle sale

Ha aperto a Firenze il Centro internazionale per le arti dello spettacolo della Fondazione Zeffirelli, un luogo nel quale saranno custoditi i più importanti cimeli che ruotano intorno alla figura di Franco Zeffirelli. Oltre alla zona museale, il polo culturale – che sorge nella sede dell’ex tribunale – ospiterà anche un archivio documentaristico ed una scuola teatrale.

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“Oggi presentiamo un luogo importante non solo per Firenze ma anche per l’Italia e per tutto il mondo. Franco Zeffirelli ha voluto portare qui questo Centro, non solo un museo ma un luogo legato alla ricerca, alla formazione, alla cultura. Quello del maestro è un messaggio straordinario, che simboleggia l’amore per la sua città, che guarda al futuro, alle nuove generazioni, e mette la cultura al centro della sua eredità” ha affermato Dario Nardella, a presentazione del Centro Zeffirelli.

Il nuovo centro – che a breve aprirà al pubblico e inaugurerà anche i primi corsi della scuola teatrale – nella parte museale contiene cimeli tra cui oggetti di scena, bozzetti, costumi ma anche fotografie con grandi nomi del cinema e dipinti delle messe in scena. Tra gli oggetti che ruotano intorno alla figura del fiorentino Franco Zeffirelli, il pubblico avrà anche modo di ammirare il filmato in alta definizione dell’Inferno di Dante, pellicola che vedeva protagonista un giovane Dustin Hoffmann ma che non è mai arrivata nelle sale cinematografiche. “Anni fa – ha aggiunto Nardella – rischiavamo che il maestro andasse via dall’Italia. Oggi saremmo qui a versare lacrime di coccodrillo. Siamo invece riusciti a tenerlo legato al suo paese e alla sua città e a dimostrare a tutto il mondo che l’Italia non è solo il posto da dove i talenti scappano e che Firenze non è la città ingrata come fu con grandi uomini come Dante Alighieri: oggi dimostriamo di avere consapevolezza e coscienza della nostra storia e della nostra identità, ma soprattutto di volerla mettere a disposizione delle nuove generazioni. In queste sale respiriamo un amore immenso. Grazie di cuore al maestro da tutta Firenze” ha concluso il sindaco della città toscana.

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