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Firenze coppia uccisa a coltellate news, figlio reo confesso: “Me l’ha ordinato l’Isis”

Firenze: coniugi uccisi a coltellate in casa ad Impruneta, confessa il figlio dell’uomo. Il fermato 43enne con problemi psichiatrici, avrebbe ucciso la coppia – Osvaldo Capecchi, pensionato di 68 anni, originario di Rossano Calabro (Cosenza), e la compagna Patrizia Manetti, sua coetanea – mentre era a letto e poi, emerge dalla ricostruzione degli inquirenti, avrebbe finito il padre e la sua compagna sul pavimento, mentre le vittime cercavano disperatamente di sfuggire alla sua furia omicida.

Dario Capecchi foto Facebook

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Dario Capecchi, 43 anni, è affetto da gravi problemi psichici, in cura in un centro di igiene mentale. L’uomo è stato sottoposto a fermo ed avrebbe confessato le sue responsabilità fornendo, tuttavia, giustificazioni deliranti tra cui la frase “Me l’ha ordinato l’Isis”. Una serie di dichiarazioni farneticanti alla fine delle quali l’uomo è stato sottoposto a fermo in carcere. Dopo l’omicidio, consumatosi venerdì notte, si era dato alla fuga per poi essere rintracciato a Calenzano, sempre nel Fiorentino, in evidente stato confusionale.

Era stato l’altro figlio a trovare in casa i cadaveri martoriati dalle coltellate.Secondo quanto i carabinieri hanno avuto modo di ricostruire sentendo i vicini di casa della famiglia, era andato a casa del padre perché un vicino lo aveva avvertito che nella notte c’era stata una violenta lite tra il genitore e il 43enne suo fratello. L’arma del delitto – si ipotizza un coltello da cucina – si pensa a un coltello che al momento però non è stato ritrovato. L’omicidio, da un primo esame del medico legale, viene fatto risalire tra l’una e le due della notte scorsa. L’uomo quando è stato tratto in arresto, hanno spiegato i militari, pronunciava frasi sconnesse. E’ stato poi portato al comando provinciale di Firenze per essere interrogato dal pm Massimo Lastrucci, alla presenza di un difensore d’ufficio. Aveva gli abiti sporchi di sangue. Il 43enne, che da qualche mese lavorava in un’azienda del cotto dell’Impruneta, da poco più di una settimana aveva interrotto la terapia farmacologica a cui era sottoposto, circostanza che secondo gli inquirenti ha aggravato la sua patologia, culminata nel duplice efferato omicidio dell’altra sera.

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