di Gianluca Sepe in ,

Fondo For.Te Paolo Arena intervista esclusiva: “Formazione strumento di competitività in un mondo globalizzato”


 

Fondo For.Te Paolo Arena intervista esclusiva al presidente in occasione dei Roadshow lanciati a Milano, Bologna e Venezia: formazione, futuro del mercato e tanto altro

Paolo Arena Fondo For.te.

Milano, Bologna, Venezia. Sono queste le tre città scelte da Fondo For.Te. per il primo Roadshow dedicato a tutte le imprese italiane che desiderano confrontarsi sul tema della crescita aziendale. L’iniziativa è organizzata da uno dei più importanti fondi interprofessionali delle aziende del settore terziario, leader in Italia nella formazione continua di Pmi e grandi industrie. La scelta non è stata casuale e a confermarcelo è Paolo Arena, presidente di Fondo For.Te, che abbiamo intervistato in esclusiva per parlare dell’importanza della formazione, degli sviluppi del mercato del lavoro e sopratutto del futuro in vista di un 2018 che potrebbe portare con sé grosse novità.

Presidente Arena, com’è nata l’idea di questo Roadshow?
“È nata dalla volontà di avere un contatto diretto con le aziende e gli enti formativi che lavorano con noi quotidianamente. L’obiettivo è quello di trasmettere, in maniera efficace, che la formazione dei dipendenti è oggi di primaria importanza. Fondo For.Te è uno dei fondi più rappresentativi a livello nazionale con circa 125.378 aziende associate e circa 1.211.000 dipendenti a cui eroghiamo finanziamenti per la formazione. Crediamo che quest’ultima sia uno strumento essenziale per le PMI per cercare di essere competitive in un mondo sempre più globalizzato. Un gruppo motivato che lavora insieme con convinzione può essere un valore di mercato inestimabile”.

Milano, Bologna e Venezia. Scelte mirate?
“Sì, abbiamo scelto queste tre città perché sono situate nelle regioni in cui abbiamo maggiore rappresentatività. L’idea però è quella di continuare il Roadshow anche nel 2018, allargando il nostro raggio d’azione a tutta la penisola. Continueremo il nostro impegno comunicativo.”

Molte aziende vi hanno scelto, per quale motivo altre dovrebbero fare lo stesso percorso?
“Il nostro team è molto motivato e qualificato. Siamo in grado di seguire le aziende dando un supporto nell’accesso agli Avvisi. Lo scopo è semplificare il più possibile il percorso, in modo da poter dare risposte concrete nel minor tempo possibile.”

Cosa significa fare formazione?
“Secondo noi è fondamentale capire quali sono gli obiettivi di un’azienda. Fare formazione per noi significa fare squadra, motivando i dipendenti a raggiungere un’obiettivo comune. Bisogna sempre avere chiaro il traguardo”.

Cosa intendete per Impresa 4.0?
“Crediamo che guardando al futuro non si possa parlare soltanto di un aumento tecnologico in termini quantitativi ma che si debba anche saper interpretare questo incremento. La tecnologia è un indice importante sul mercato ma lo è anche la formazione e in questo i dipendenti di un’azienda ricoprono un ruolo di primaria importanza. La specializzazione è una chiave. Se i lavoratori sapranno interpretare questo cambiamento al meglio si potrà arrivare lontano.” 

Nel 2018 ci sarà un cambio di legislatura, come vede il futuro del mercato italiano?
“Le aziende italiane devono essere innanzitutto in grado di affrontare il mercato globale in modo competitivo. Al momento le imprese vivono una situazione penalizzante, specialmente dal punto di vista fiscale a livello europeo. Quando si riuscirà a fare qualcosa in tal senso sicuramente si sarà fatto un grosso passo in avanti. A questo si aggiunge poi la formazione, una chiave importante per restituire al mercato aziende sempre più qualificate e in grado di gestire la concorrenza.”

 

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