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Forlì: padre uccide figlia disabile poi si spara alla testa, è in fin di vita

Forlì dramma familiare: donna disabile uccisa dal padre, che poi ha cercato di togliersi la vita. Si ipotizza, secondo le prime indiscrezioni trapelate, che l’uomo non riuscisse più a pagare le cure assistenziali di cui aveva bisogno la figlia. Lui, 73 anni, la figlia malata una donna di 45 anni. Emerge che l’avrebbe uccisa a colpi di arma da fuoco per poi rivolgere l’arma contro se stesso, sparandosi al capo. Non è morto.
La tragedia si è consumata nella mattinata di oggi, giovedì 12 aprile, a Meldola, sul primo Appennino forlivese. L’uomo è stato trasportato in elicottero all’ospedale di Cesena, in condizioni giudicate disperate. E’ in fin di vita. L’ipotesi al momento più probabile è che dietro il folle gesto ci sarebbero problemi di natura economica.

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Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, alle 8.30 circa di oggi il pensionato avrebbe accompagnato sotto casa la figlia, cerebrolesa dalla nascita a seguito di complicanze durante il parto. Anziché aspettare con lei il mezzo che avrebbe dovuto accompagnarla in una struttura assistenziale, l’ha fatta entrare nel garage. Lì le avrebbe sparato, uccidendola sul colpo, per poi spararsi alla testa. I soccorsi sono stati immediati: per la donna all’arrivo dei soccorritori non c’era più niente da fare, il pensionato è stato invece trasportato in ospedale in fin di vita. L’ipotesi più probabile, riferiscono i carabinieri, è che il pensionato non riuscisse più a sostenere i costi delle cure assistenziali di cui aveva bisogno la 45enne.

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