di Gianluca Capiraso

Formigoni Progetta un Nuovo Partito


 

Tagliato fuori dalla corsa per la leadership, dalle eventuali primarie (che non ci saranno) e dalle elezioni per la Regione Lombardia, l’ex Governatore ha in mente un nuovo progetto politico. Da lanciare a metà del prossimo anno, dopo la sconfitta, molto prevedibile, del Pdl

ROBERTO FORMIGONI NEWS CONDANNATO

Colui che doveva essere il sostituto naturale di Silvio Berlusconi ha improvvisamente perso amici, fascino  ed appeal. Comunione e Libertà, che l’ha eletto da ormai un ventennio a suo rappresentante istituzionale, gli ha clamorosamente voltato le spalle. Silvio Berlusconi, colui che gli ha affidato per oltre un decennio la guida della più importante regione italiana, gli ha praticamente dato il benservito. L’elettorato, infine, ha salutato con un sospiro di sollievo il suo addio al Pirellone.

Formigoni paga (giustamente) a caro prezzo lo scandalo che lo ha travolto nell’ultimo anno. Le vacanze pagate dall’amico Daccò (ora in carcere), numerosi tra assessori e consiglieri finiti agli arresti, una credibilità che ormai si avvicina allo zero. Ecco perché il PDL ha deciso di non ricandidarlo, puntando (ma senza troppa convinzione su Albertini) e guardando con interesse al candidato della Lega, Maroni.

Bertolini Berlusconi Come Schettino

Il “celeste” per ora incassa e resta a guardare, accontentandosi di un ruolo da comprimario. Non può fare diversamente. Non può rompere con il suo partito proprio adesso. Aspetterà, con ogni probabilità, la metà del prossimo anno (tra maggio e giugno del 2013) per approfittare dell’eventuale (ma sempre più probabile) sconfitta del Popolo delle Libertà a livello nazionale. Mentre in regione, l’eventuale successo di Maroni potrebbe in qualche modo evitare il peggio. Dopo aver perso la città di Milano, Berlusconi non intende perdere anche la Lombardia. Ed una vittoria dell’ex Ministro degli Interni, esponente di spicco della Lega dopo il declino della famiglia Bossi, consentirebbe a Berlusconi di mantenere (seppur in minima parte) la propria influenza sulla regione più ricca d’Italia.

Formigoni, dal canto suo, attenderà qualche mese e, nei suoi piani, con il Pdl in difficoltà avrebbe la possibilità di staccarsi definitivamente. Una fuga che riguarderebbe sicuramente tanti, tra onorevoli, ex ministri e volti noti del partito di Berlusconi. L’idea di formare un nuovo partito, da parte dell’ex Governatore della Lombardia, ha più il sapore della sfida personale. Una sorta di rivincita (se effettivamente si concretizzerà) nei confronti di chi in questi mesi gli ha voltato la spalle. Da CL a Silvio Berlusconi, passando per la Lega e gran parte della stampa.

Ma il Formigoni di oggi ha la forza e la credibilità per un’operazione del genere?

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