di Antonio Paviglianiti in

Formula 1 GP Giappone 2017 risultati: disastro Vettel, vince Hamilton che ipoteca il Mondiale


 

Formula 1 GP Giappone 2017 risultati e ordine di arrivo: disastro Ferrari, Vettel si ritira e consente a Hamilton di ipotecare il titolo Mondiale…

Formula 1 GP Ungheria Hamilton

A quattro gare dal termine Lewis Hamilton mette le mani sul titolo mondiale. Il pilota inglese vince il GP di Suzuka e incrementa ulteriormente il gap sul suo diretto rivale: 59 punti su Vettel. Secondo e terzo posto per le due Red Bull di Verstappen e Ricciardo. Il prossimo appuntamento di Austin (Stati Uniti) del 22 ottobre potrebbe già assegnare il quarto titolo iridato a Lewis, bastano 16 punti.

Formula 1 GP Giappone 2017: disastro Ferrari

Non c’è pace, invece, in casa Ferrari. Vettel costretto al ritiro dopo cinque giri per un problema alla monoposto (rottura della candela di accensione). Lo stesso che ha avuto il pilota tedesco quando era al volante della Red Bull in Bahrein nel 2010. Buona partenza per Hamilton che ha difeso la posizione fin dalla prima curva, mentre Seb dopo due giri ha accusato problemi alla monoposto e dopo quattro è scivolato in settima posizione. Vettel poi è stato richiamato ai box, costretto al ritiro. Il pilota inglese ha gestito dall’inizio alla fine, segnando ritmo e andatura della gara. Nel corso dell’ultimo giro Verstappen ha provato ad insidiare la prima posizione ma, complice anche il complicato doppiaggio su Alonso, ha perso nuovamente terreno. Ottima prestazione di Kimi Raikkonen, partito dall’undicesima casella ha scalato diverse posizioni chiudendo quinto.

Formula 1 GP Giappone 2017: il commento del team di Maranello

Non avevamo potenza già al giro di formazione – ha spiegato Vettel ai microfoni Sky – un piccolo problema ne ha generato uno più grande. Certo, ora è tutto in salita, non serve un matematico per capirlo”. “Abbiamo identificato il problema – ha invece spiegato il team principal Arrivabene – E’ andata cosi, non molliamo. E’ una macchina buona al di là dei componenti che ci hanno lasciato a piedi. Stringiamo i denti e andiamo avanti. I punti sono tanti, dobbiamo essere umili, a noi sono mancate delle cose, a loro no. Si riparte girando pagina, tornando ad Austin giocandocela. L’abbraccio con Vettel aveva questo significato”

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