di Valeria Panzeri in

Franca Sozzani morta, Vogue celebra così la sua regina: senza patetismi



 

Vogue celebra così la sua regina: Franca Sozzani

Franca Sozzani morta

E’ morta Franca Sozzani
Si è spenta una donna simbolo non soltanto della moda – e che moda – ma della forza di volontà e del coraggio di osare. Franca Sozzani, direttore di Vogue Italia, ci lascia a soli 66 anni.  Una storia di successo, di carattere, di talento ma soprattutto di intensa volontà quella che ha contraddistinto la gloriosa carriera della signora della moda italiana. Perché Franca Sozzani era così: avanti. Non era una “alla moda” bensì oltre.  Pratica e di rottura, in un mondo che spesso tende ad adagiarsi su un’autoreferenzialità spesso noiosa e vacua. Una serie di iniziative concrete, a partire dal concorso Who is Next, passando dalle copertine che qualcuno definì scioccanti, che spesso sfidavano un certo perbenismo. Ma alla lunga ha sempre vinto lei. Lei che si era laureata in lettere e filosofia e contemplava l’ipotesi di proseguire la carriera accademica. E tutta quell’intelligenza e cultura, invece, è servita quando ha mollato tutto per iniziare a lavorare per Vogue bambino. Con ironia la giornalista aveva raccontato la reazione di suo padre al nuovo lavoro: “Mi chiese in cosa consistesse il mio lavoro, e gli dissi che dovevo vestire dei bambini: sai, gli dissi, un po’ come una babysitter. Gli dissi che era un po’ come fare la casalinga. E lui mi disse, ‘E perché mai vorresti fare la casalinga’”?

Chi era Franca Sozzani?
Laureata in filosofia, di estrazione borghese, mantovana classe 1950, dopo la laurea decide di viaggiare: Berlino, Londra, India. Perché la cultura e l’apertura mentale sono le basi necessarie per fare bene nella vita e nel lavoro; soprattutto se fai un lavoro creativo. ” Era il 1977, o il 1978; la gente era molto orientata alla politica. Andavo a lavorare in Saint Laurent, mentre tutti gli altri erano hippie, portavano i capelli lunghi, e mi dicevano sempre, ‘Sei troppo borghese’ e a un certo punto mi sono tagliata i capelli e ho iniziato a portare solo jeans, con un approccio completamente nuovo. Dissi, ‘Sì, sarò una borghese, ma posso vestirmi così, persino io’. Cominciai  a prendere le cose molto seriamente, lavorando moltissimo“. Talmente seriamente da mettersi sempre più in luce presso la redazione di Vogue. E non è il caso di raccontarsi le favole, stiamo parlando di un ambiente dove la competizione è a livelli di una crudeltà rara. Per emergere bisogna saper fare, tanto e bene, ma avere anche l’intelligenza sociale di saper gestire quel mondo. Infine, non meno importante, capire cosa voglia la gente prima ancora che la gente stessa lo sappia. Lì c’è il genio.

Vogue e la copertina per Franca Sozzani
La ciliegina sulla torta arriva nel 1988 sotto forma di una delle poltrone più ambite del mondo: Franca Sozzani diventa il direttore di Vogue Italia. Nel 2015 è stata nominata direttrice responsabile di tutti i periodici in lingua italiana con il marchio Vogue. Soltanto 3 mesi fa, il figlio Francesco Carrozzini, aveva presentato alla Mostra del Cinema di Venezia il documentario sulla straordinaria vita della madre. La Sozzani, nonostante fosse già malata, ha presenziato alla prima, accompagnato il figlio sul Red Carpet e ha concesso interviste per l’occasione. Vogue online, altra creatura della Sozzani, ha scelto di ricordarla con una semplice ma bellissia fotografia, sotto la quale fa capolino un cuore rosso con il nome “Franca”.

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