di Michele Iacovone in

I fuochi di San Giuseppe: riti e tradizioni legati all’evento


 

I fuochi di San Giuseppe: tradizioni e riti dell’evento che saluta l’inverno e accoglie la primavera

Fuochi di San Giuseppe riti e tradizioni dell'evento

I fuochi di San Giuseppe sono una manifestazione tradizionale che si svolge ogni anno il 19 marzo a Itri, provincia di Latina. Durante l’evento vengono accesi diversi fuochi e falò nei principali rioni del paese, il tutto accompagnato da balli e musiche tradizionali e degustazione di prodotti tipici locali come l’Oliva d’Itri, la salsiccia Itrana e le zeppole fritte itrane.

Il significato dei fuochi di San Giuseppe è legato all’equinozio di primavera: infatti, la celebrazione avviene la notte antecedente e, secondo le teorie, questo rito è un vero e proprio gesto con il quale gli abitanti di Itri salutano l’inverno e accolgono l’arrivo della primavera. È probabile che derivi proprio dai falegnami del borgo, che durante l’arrivo della bella stagione bruciavano con grandi falò gli scarti di magazzino. Tutto ciò anche in onore del santo patrono e protettore San Giuseppe.

Vera regina dei fuochi di San Giuseppe è il piatto più caratteristico: le zeppole fritte itrane. Costituite da un semplice impasto di farina 00, lievito di birra, acqua e frittura in olio extravergine d’oliva, questo piatto è presentato come una frittella dorata da consumare calda vicino al falò con dello zucchero o, in alternativa, un po’ di miele.

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