di Antonio Paviglianiti in ,

Gasdotto Tap Notizie: 6 ‘curiosità’ che devi assolutamente conoscere


 

Gasdotto Tap, cosa sta succedendo in Puglia? Quali sono le ultime notizie? Perché Michele Emiliano e gli altri sono in protesta? Ecco tutto quello che devi sapere.

Gasdotto Tap si farà. E la notizia non fa piacere ai politici e cittadini pugliesi. Il Consiglio di Stato ha rigettato il ricorso. E adesso si può dare il via ai lavori del TAP. La tensione è altissima:  al cantiere Tap di Melendugno sono ricominciati i lavori per la realizzazione del gasdotto che porterà in Italia il gas dell’Azerbaijan. La polizia intorno alle 13 ha forzato il blocco di circa 300 attivisti che dall’alba hanno deciso di presidiare la zona: tra loro anche sindaci e consiglieri regionali.

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1. La storia ‘politica’ del Gasdotto Tap

Il 12 maggio 2016, nel rispetto dei termini, TAP ha avviato il cantiere per la costruzione del gasdotto in contrada Fanfula a Melendugno. Il 7 settembre 2016 la Procura di Lecce ha chiesto l’archiviazione dell’inchiesta aperta su TAP relativa all’iter seguito dal Trans Adriatic Pipeline nell’avvio del cantiere in località Fanfula di Melendugno. Per il procuratore Motta non è ravvisabile alcuna irregolarità. Adesso la decisione del Consiglio di Stato di rigettare il ricorso della Regione Puglia. 

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2. Perché il ricorso della Regione Puglia è stato respinto

Con sentenza numero 1392 i giudici  hanno ritenuto che la valutazione di impatto ambientale resa dalla Commissione Via avesse approfonditamente vagliato tutte le problematiche naturalistiche e che anche la scelta dell’approdo nella porzione di costa compresa tra San Foca e Torre Specchia Ruggeri sia stata preceduta da una completa analisi delle possibili alternative (ben undici).

Inoltre è stato escluso che l’opera dovesse essere assoggettata alla cosiddetta “Direttiva Seveso” ed è stato riconosciuto l’avvenuto rispetto del principio di leale collaborazione tra poteri dello Stato nella procedura di superamento del dissenso espresso dalla Regione alla realizzazione dell’opera.

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3. Gasdotto Tap, Michele Emiliano e gli altri: chi sta ‘manifestando’

“Siamo impegnati per spostare l’approdo – ha scritto Emiliano in una nota  sulla sua pagina FacebookIl governo usa le forze dell’ordine per risolvere una questione politica che non ha mai voluto affrontare ascoltando le popolazioni residenti e in particolare l’indicazione della Regione e dei Comuni, che avevano chiesto di localizzare l’approdo del gasdotto più a nord, nell’area del comune di Squinzano, che ha dato il suo consenso, evitando di impegnare una delle più belle spiagge dell’Adriatico pugliese”.

Al fianco di Michele Emiliano anche  i consiglieri regionali Antonio Trevisi, Cristian Casilli e Cosimo Borraccino insieme con il primo cittadino di Melendugno e diversi amministratori salentini

4. Cosa è il Gasdotto Tap

Non avete mai sentito parlare di Gasdotto Tap? Di cosa si tratta? Il Gasdotto Trans-Adriatico (TAP, Trans-Adriatic Pipeline) è un progetto volto alla costruzione di un nuovo gasdotto che dalla frontiera greco-turca attraverserà Grecia e Albania per approdare in Italia, nella provincia di Lecce permettendo l’afflusso di gas naturale proveniente dall’area del Mar Caspio (Azerbaigian) in Italia e in Europa. Il progetto del Gasdotto Tap è nato per iniziativa della Elektrizitäts-Gesellschaft Laufenburg (EGL), ora denominata Axpo, società attiva soprattutto nel trading di elettricità, gas e prodotti finanziari energetici.

Il gasdotto partirà da Kipoi in Grecia. Sarà lungo 870 km circa, di cui 104 km offshore nel Mar Adriatico. L’altezza massima raggiunta sarà di circa 1.800 metri sulle catene montuose dell’Albania; la profondità massima sarà di circa 820 m. Sono previste 3 stazioni di compressione lungo il percorso (2 per la fase iniziale) e il diametro del tubo sarà di 48″ (1,22m) sul tratto a terra e di 42″ (1,07m) per il tratto marino.

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5. Perché il Gasdotto Tap è ritenuto vantaggioso

Quali sono i vantaggi del Gasdotto Tap? Con questo ‘canale’ si trasporterà circa 10 miliardi di metri cubi all’anno di gas naturale, una quantità pari a quella utile per coprire il fabbisogno di 7 milioni di famiglie. Con l’aggiunta di una terza stazione di compressione il gasdotto sarà in grado di duplicare la quantità trasportata a 20 miliardi di metri cubi/anno, ferme restando tutte le altre sezioni del gasdotto. Il 17 dicembre 2013 il consorzio Shah Deniz II si è impegnato a finanziare con 20 miliardi di euro lo sviluppo del “Corridoio Sud” in cui il TAP è inquadrato. Inoltre, TAP è uno dei più importanti progetti energetici infrastrutturali e permetterà al gas proveniente dal Mar Caspio di raggiungere i mercati energetici europei. Il gasdotto, infatti, aprirà il Corridoio Meridionale del Gas, vero e proprio punto cardine della strategia energetica europea. Questa nuova rotta si aggiungerà alle esistenti rotte dalle quali l’Europa riceve gas naturale, rendendo così i suoi approvvigionamenti energetici più sicuri e flessibili.

6. La normativa europea sul Gasdotto Tap

La Commissione Europea, il Parlamento e il Consiglio hanno assegnato a TAP lo status di Progetto di Interesse Comune (PCI), secondo le nuove linee guida TEN-E (Trans-European Energy infrastructure). I Progetti di Interesse Comune rivestono un ruolo importante nel nuovo regolamento dell’Unione in materia di infrastrutture energetiche transeuropee, rispondendo all’ingente fabbisogno di investimenti nel comparto. TAP è stato selezionato come Progetto di Interesse Comune, perché funzionale all’apertura del Corridoio Meridionale del Gas, uno dei 12 cosiddetti corridoi energetici, reputati prioritari dall’Unione europea per il conseguimento degli obiettivi di politica energetica.

 

 

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