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Gatto Panceri nuovo album, così l’artista racconta il suo ultimo lavoro: “Pelle d’oca e lividi”

Il 25 maggio 2018, dopo quasi un decennio dall’ultimo album di inediti, è uscio l’ultimo album in studio “pelle d’oca e lividi”. Panceri ha scritto canzoni per vari altri cantanti, sebbene il suo brano più conosciuto nel mondo sia un riadattamento di una canzone degli Onde Radio Ovest, Vivo per lei, affidata a Andrea Bocelli e Giorgia. Proprio per Giorgia firma alcuni brani del suo album Come Thelma e Louise del 1995, tra i quali il singolo Riguarda noi: in precedenza aveva collaborato con Mietta nel suo album del 1994 Cambia pelle, dove comparvero alcuni suoi brani. Dopo un primo bilancio artistico, rappresentato dall’album Impronte digitali del 1995, che contiene alcuni inediti e i suoi maggiori successi, nel 1997 pubblicò Stellina che includeva fra i brani Le tue mani e Mia, raggiungendo così 90.000 copie, che gli valsero il Disco d’Oro. Nel 1999 fu nuovamente al Festival di Sanremo con Dove dov’è (classificatosi dodicesimo), brano incluso nel suo quarto album Cercasi amore. Nello stesso anno partecipa a Un disco per l’estate, vincendo la manifestazione con il brano Anello di fumo.

Gatto Panceri Pelle d’oca e lividi

Prodotto da Roby Facchinetti e realizzato negli ultimi quattro anni, l’album contiene 19 tracce in cui Panceri si rivela molto più rock che in passato, non solo autore di testi e musica ma anche arrangiatore e produttore artistico: “E’ un album in cui ogni brano si lega all’altro, mi piace l’idea controcorrente di tornare al disco”. E a UrbanPost, l’artista lombardo racconta: “Il disco ha richiesto un po’ più di tempo del previsto perché contiene 19 tracce ed è quasi come se fosse un disco doppio. Questa volta ho davvero voluto esagerare ed è per questo che mi piace definire questo disco “epocale”, nel senso che è raro che si faccia un disco così in questi ultimi tempi. In modo particolare – ci spiega Gatto Panceri – perché dischi con questa mentalità non se ne fanno più da un po’. Credo che ormai non esista più il “concetto dell’album”, quello che la musica prog definiva “concept album”. Sono andato un po’ contro corrente perché nel mondo della discografia, specie ultimamente, la parola d’ordine è “Low Budget” ed è anche per questa ragione che io lo ho co-prodotto, per poterlo curare come volevo io e senza risparmiare nulla.” 

Gatto Panceri a UrbanPost: “Un lavoro molto ricercato”

Gatto Panceri è contento di queste prime settimane del suo nuovo lavoro discografico: “I primi dati sulle vendite sembrano darmi ragione e questo mi porta a pensare che probabilmente la gente vuole ancora qualche disco fatto bene. Con strumenti suonati e arrangiamenti curati. E per fare tutto ciò serve del tempo.” Come evidenzia l’artista brianzolo: “Ho voluto muovermi in molte direzioni. E’ un disco che per un verso affonda nella mia tradizione cantautorale e per l’altro potremmo definire futurista, senza vincoli. Per anni mi hanno etichettato come quello delle “ballate d’amore”. Essendo qui editore di me stesso ho potuto dare spazio a tutti i miei gusti. Ma devo dire che anche alcune bizzarrie che caratterizzano alcuni brani sono state accolte positivamente.”

Gatto Panceri al Festival di Sanremo 2019? La sua rivelazione

Sulla scena musicale da oltre ventanni, Gatto Panceri reputa lo scenario musicale attuale una vera e propria: “Un’opportunità. Una volta cercavamo di scrivere la canzone d’amore perfetta, che facesse innamorare. Oggi qual è la moda? Non c’è una corrente principale per i cantautori. Allora forse è il momento di tirare fuori la creatività superando le barriere di quello che viene considerato commerciale. Per esempio “La sola al mondo”, realizzata in gran parte solo con le voci, è sicuramente strana ma non ho avuto riscontri negativi. Certo, spiega ancora Panceri, per far breccia come singoli: “Non è il periodo migliore per far breccia nelle radio, visto che stanno arrivando i tormentoni estivi. Voglio portare in giro questo lavoro il più possibile ma c’è molto da fare. E soprattutto c’è da invertire un po’ la rotta. Spero che questo album porti bene non solo a me ma a tutto il cantautorato, sia quello classico che quello nuovo.” Vedremo Gatto Panceri al prossimo Festival di Sanremo 2019? Lui dice che è presto anche se… “Se mi invita Baglioni… Io di canzoni ne scrivo in continuazione, è la mia esigenza quotidiana! Non parlerò mai male di Sanremo, non sputo nel piatto in cui ho mangiato. Non rinnego e lascio le porte aperte…”

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