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Genova, crollo del ponte Morandi sulla A10: 22 vittime accertate, lo sconcerto di un paese intero

Sono semplicemente sconcertanti le immagini del crollo del ponte Morandi a Genova, avvenuto oggi martedì 14 agosto 2018 attorno alle 11:50. Le vittime sono decine, considerato il numero di vetture rimaste coinvolte nel crollo. Mentre i soccorritori sono ancora all’opera scavando tra le macerie per salvare più vite umane possibili, ci si interroga su come sia stato possibile. Le prima e più accreditata ipotesi è quella del cedimento strutturale, ma sono molti in questi minuti a chiedersi se lo storico viadotto della autostrada A10 sopra il torrente Polcevera fosse davvero in pieno efficienza.

CROLLO DEL PONTE MORANDI A GENOVA: IL NOSTRO LIVE BLOG

E’ lo sconcerto di un paese intero quello che si legge nell’alluvione di messaggi sui social e nelle voci rilanciate, per prima, da Isoradio. L’emittente pubblica che ogni giorno 24 ore su 24 informa sul traffico riceveva attorno alle 12 una pioggia di telefonate che parlavano del crollo di un ponte a Genova, in una diretta che diventava via via sempre più drammatica. Già, duecento metri di ponte crollato fanno sconcertare, arrabbiare. Lo storico manufatto, costruito nel 1967, è precipitato sul quartiere sottostante, su capannoni e case. Il bilancio di ventidue vittime è purtroppo ancora parziale.

Ma come è stato possibile questo crollo? Alcuni testimoni hanno parlato di un tirante del viadotto che si sarebbe staccato all’improvviso. Quindi a seguire il crollo del ponte, per oltre duecento metri di lunghezza. Dalle prime informazioni di Vigili del Fuoco e Protezione Civile, il cedimento sarebbe avvenuto nel tratto che sovrasta via Walter Fillak, nella zona di Sanpierdarena.  “Sulla struttura – risalente agli anni ’60 – erano in corso lavori di consolidamento della soletta del viadotto e che, come da progetto, era stato installato un carro-ponte per consentire lo svolgimento delle attività di manutenzione”. Lo afferma Autostrade per l’Italia in un comunicato aggiungendo che “i lavori e lo stato del viadotto erano sottoposti a costante attività di osservazione e vigilanza da parte della Direzione di Tronco di Genova”,

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Written by Andrea Monaci

47 anni, fondatore e direttore editoriale di Urbanpost.it Ha iniziato la sua carriera con la cronaca locale, ma negli ultimi 20 anni si è occupato principalmente di lavoro, criminalità organizzata e politica. Ha scritto, tra gli altri, per il "Secolo XIX" e "Lavoro e Carriere". Quando non lavora le sue passioni sono la musica rock, i cani, le vecchie auto e la buona cucina.

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