di Vincenzo Mele in

GFVip 2017 Marco Predolin nella bufera, l’Arcigay insorge: “Per la visibilità ha perso la dignità”


 

Il Presidente dell’Arcigay di Napoli, Antonello Sannino, insorge contro il concorrente del GFVip 2017, Marco Predolin, reo di aver esternato alcune frasi che hanno dato fastidio alla comunità gay: “Per un briciolo di notorietà è pronto a perdere la dignità”

Il Presidente dell’Arcigay contro Marco Predolin: “Per un po’ di notorietà ha perso la dignità”

A pochi giorni dall’inizio del Grande Fratello Vip 2017, uno dei concorrenti è già finito nella bufera a causa di alcune dichiarazioni che hanno infastidito la comunità gay. Stiamo parlando di Marco Predolin, ex storico conduttore de Il gioco delle coppie. Il concorrente del GF Vip, durante una discussione in giardino, ha esternato davanti alle telecamere il proprio pensiero: “Non capisco perché vogliono per forza enfatizzare, esternare questo lato. Tanti gay fanno i dentisti, medici, ma non è che possono andare a visitare la gente con le calze a rete. Tu fai il serio poi la sera fai quello che vuoi. Non puoi fare l’avvocato travestito. Tanti gay non hanno voglia di vivere la sessualità in modo plateale. Non tutti i gay vogliono fare le donne, alcuni sono normali. Una volta si diceva ‘lui fa l’uomo, lui fa la donna’ non esiste, è un rapporto… Tutti quelli che fanno i gay pride sono una minoranza.”

Le dichiarazioni di Marco Predolin, come già detto, hanno infastidito la comunità gay, tanto che il Presidente dell’Arcigay di Napoli, Antonello Sannino, ai microfoni di UrbanPost ha affermato: Marco purtroppo con questa dichiarazione dimostra di essere, più che un vip, un pezzo vintage della televisione italiana. Il paese è profondamente cambiato, Marco è rimasto negli anni ’90 del secolo scorso. Sul merito della dichiarazione cosa dire? Una confusione terribile, tra omosessualità e identità di genere, i soliti cliché di una ‘italietta’ provinciale pregna di luoghi comuni dove l’omosessualità è ancora vista come anormalità, perversione e vizietto. La cosa più triste in questa vicenda, come in quelle simili, è che personaggi come Marco, pur di ritrovare un briciolo di notorietà, sono pronti a perdere dignità e credibilità, facendo la figura del nonnetto fascista. – il Presidente di Arcigay poi continua – Ultima cosa: essere donna ha per noi un valore politico, magari un giorno avremo anche in Italia un Presidente del Consiglio che partecipa al Pride in gonna e rossetto. Anche se purtroppo in questo paese non abbiamo ancora avuto presidenti del consiglio in carica a un Pride e non abbiamo ancora avuto un solo presidente del consiglio donna.”

La redazione di UrbanPost, inoltre, ha chiesto ad Antonello Sannino, quali misure dovrebbe usare il Grande Fratello nei confronti di Marco Predolin: Io penso che la casa del Grande Fratello, come tutte le trasmissioni ad altro impatto sociale e mediatico, dovrebbe avere un codice etico contro le discriminazioni. Chi entra lì dentro dovrebbe sottoscriverlo prima, altrimenti ogni anno faremo questa sceneggiata. Lo scorso anno Clemente Russo, ora Marco Predolin… finiremo per credere che sia tutta una farsa, solo fiction. Per il resto non amo le politiche di espulsioni e le censure, Marco si assuma la responsabilità di quello che dice a cospetto degli italiani e per il suo ruolo pubblico in questa occasione. – il Presidente di Arcigay poi conclude – Spero chieda scusa, capisca l’errore e soprattutto provi a entrare nel nuovo millennio, invece di uscire dalla casa.”

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