di Michela Becciu in

Gianni Boncompagni, polemica dopo la morte: l’amante minorenne e le accuse della giornalista Rai


 

Gianni Boncompagni, polemica dopo la morte: l’amante minorenne e le accuse della giornalista Rai Barbara Carfagna. Ecco il post al vetriolo su Facebook in cui chiama in causa anche Silvio Berlusconi e Marco Travaglio

boncompagni isabella ferrari

Gianni Boncompagni, a pochi giorni dalla sua morte scoppia una polemica per le parole pubblicate su Facebook da Barbara Carfagna, giornalista e conduttrice televisiva volto del Tg1. Al vetriolo il parallelismo tra il noto regista morto di recente e Silvio Berlusconi: entrambi avrebbero favorito delle persone con cui avevano relazioni sentimentali. La differenza tra ieri e oggi, per la Carfagna, non certo la condotta dei due pigmalioni quanto piuttosto il fatto che “un comportamento oggi condannato negli anni ’80 veniva accolto e finanziato pure con i soldi pubblici”.

La giornalista ha colto inoltre occasione per attaccare anche il collega Marco Travaglio, perché “Boncompagni aveva avuto diversi rapporti con minorenni, poi aiutate a far carriera, ma non venne criticato come invece successe a Berlusconi”.

“Quanto cambia chi è la persona che lo compie nel racconto di un comportamento? Tutti amavamo e piangiamo la morte di Boncompagni. Io me lo ricordo a qualche festa da D’Agostino in cui si parlava di Berlusconi. Anche lui aveva avuto amanti minorenni e le aveva piazzate con successo, anche nella TV di Stato […] Una di queste amate e piazzate in Rai a 16 anni, era lei. Isabella Ferrari. Qui Insieme a uno dei più grandi accusatori di Berlusconi per le vicende Ruby e Noemi. Però Boncompagni lo abbiamo sempre visto tutti solo come un creativo Pigmalione. Lei e la Gerini come due miracolate per averlo avuto accanto, brave belle e intelligenti; una oggi pure sofisticata intellettuale, in Teatro con Travaglio. Una parte la fecero fare pure a lui, Bonco sul palco con Ingroia Ruotolo e Di Pietro. Perché alla fine questo è stato l’esito di un comportamento oggi condannato, ma negli anni ’80 accolto e finanziato pure con i soldi pubblici. Lui vedeva chiaramente questi paradossi, anzi li sottolineava in interviste ficcanti e ne rideva”

Qui il post integrale:

La replica di Travaglio non si è certo fatta attendere: “Una valorosa collega della Rai ha approfittato della morte di Bonco per farsi pubblicità gratuita.. ai matrimoni c’è sempre qualcuno che vuole essere la sposa e ai funerali qualcuno che vuole essere il morto” – così il direttore de Il Fatto Quotidiano “Alla collega smemorata e male informata che le mie polemiche e il processo a Berlusconi per le minorenni non hanno mai riguardato il suo sacrosanto diritto di fare ciò che voleva nella vita privata, ma la sua ricattabilità come uomo di governo e di Stato…”.

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