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Gioco lecito e slot

Dando uno sguardo alla regolamentazione attuale, sappiamo che il 7 settembre 2017 la Conferenza Unificata Stato-autonomie locali ha approvato le nuove Linee guida sulle caratteristiche dei punti di vendita dove si raccoglie il gioco pubblico, nonché i criteri per la loro distribuzione e concentrazione territoriale, previste dalla legge di stabilità per il 2016.

Tuttavia, nonostante l’ordine imposto già da tempo dal Governo, di ridurre i punti fisici in cui si raccoglie il gioco, resta ancora elevatissimo il numero dei “mini casinò” nei quali sono installati senza alcuna limitazione le famigerate VLT.
Ma come mai sono così discusse le macchinette? Dietro un veto si nasconde sempre un oggetto del desiderio.

Giustissime tutte le precauzioni in materia di tutela dei minori e di salvaguardia della legalità, ma demonizzare in tutto e per tutto un passatempo, nel caso specifico il gioco di fortuna, o d’azzardo, significa anche non vedere la realtà.

Tolti i casi di ludopatia, spesso riconducibili a malesseri o patologie preesistenti, regolamentato l’accesso ai minori, quello del gioco è un argomento che fa parte della storia dell’uomo da sempre.
Detto questo, va riscontrato che le slot machine, effettivamente, sia quelle fisiche che quelle dei casinò on line, sono tra i giochi più ricercati. Ci siamo chiesti quindi come mai. Presto detto: il ruolo chiave lo gioca la possibilità di aggiudicarsi il Jackpot. Ed è proprio online che le possibilità aumentano, per via di un offerta di gran lunga superiore, basti pensare che i vari casinò con regolare licenza di gioco propongono un numero di slot online nettamente superiore a quelle che potrebbero trovarsi in qualsiasi luogo fisico di gioco, anche superiore alle 200 unità.

Proprio come al Superenalotto è la posta in gioco, la fortuna di indovinare la combinazione vincente, l’agognato montepremi a fare gola al giocatore. Che si traduce in quella possibilità, che appunto i giocatori cercano, di dare una svolta economica alla propria vita.

Se si pensa che i montepremi dell’Enalotto arrivano anche a sfiorare somme come 50 o 60 milioni di euro di jackpot , si capisce in fretta il perché di tante scommesse.
E anche quando la posta in gioco non tocca cifre così strabilianti, pure qualche centinaio d’euro per qualcuno può fare la differenza. Ed ecco perché le slot sono così ‘gettonate’.

Un aspetto psicologico che andrebbe forse maggiormente affrontato e non solo demonizzato quando si tratta di trovare temi e strumenti per produrre una giusta regolamentazione del settore.
Ma come sempre la questione è molto più grande e si finisce troppo spesso per concentrarsi sul dettaglio invece che guardare l’intero scenario sociale.

BERGAMO ZIO PEDOFILO

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