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Gioia Tauro: trasbordo delle armi chimiche siriane rinviato

Le armi chimiche siriane tardano ad arrivare in Calabria al porto di Gioia Tauro. Le operazioni di trasbordo sono state rinviate per problemi relativi alle condizioni di sicurezza dei container che dovevano essere utilizzati per il viaggio verso l’Italia. Secondo fonti siriane i container, appartenenti alla classe 6.1, non sarebbero conformi ai parametri di sicurezza previsti a livello internazionale e il governo di Assad avrebbe disposto di far costruire container più adatti.

Siria armi chimiche

Non si conosce ancora la data in cui sarà effettuato il trasbordo delle armi chimiche siriane dalla nave danese “Ark Futura” a quella statunitense “Cape Ray”, già arrivata nel Mediterraneo e ferma in Spagna. L’autorità portuale di Gioia Tauro, attraverso il suo portavoce fa sapere che non ha ricevuto nessuna comunicazione ufficiale dalla prefettura di Reggio Calabria e di apprendere la notizia del rinvio per motivi di sicurezza dalla stampa.

Tutte le rassicurazioni del governo italiano sugli elevati standard di sicurezza e di tutela dell’ambiente che avrebbero dovuto accompagnare il trasbordo dal cargo danese alla nave Usa che poi le distruggerà in mare aperto, rischiano di non essere più credibili. I sindaci dei comuni interessati, i sindacati portuali e dei vigili del fuoco sono sempre più allarmati e ancora si augurano che il governo Renzi riesca ad evitare che le armi chimiche dalla Siria arrivino in Italia.

Nata e cresciuta in Sicilia. Studi classici e giuridici, lettrice appassionata di poesie e letteratura. Convinta sostenitrice che esiste una seconda possibilità in ogni campo anche per l'Italia.

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