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Giornalista ucciso in Slovacchia: la ‘ndrangheta dietro l’assassinio di Jan Kuciak?

Ci sono inquietanti novità sul caso della morte di Jan Kuciak, il giovane giornalista investigativo slovacco, ucciso nello scorso weekend insieme alla sua compagna. Secondo alcune autorevoli fonti locali si apre infatti una pista che porta dritto all’Italia ed in particolare alla criminalità organizzata calabrese, la ‘ndrangheta, di cui da alcuni anni è nota la presenza anche in Slovacchia.

 

Le rivelazioni di Tom Nicholson su Dennik N. A parlare per primo di criminalità organizzata italiana in riferimento all’uccisione di Jan Kuciak, facendo aprire la pista italiana alla polizia slovacca, è stato il noto giornalista slovacco Tom Nicholson. Il reporter e collega di Kuciak ha dichiarato al Dennik N: «Trattavo lo stesso caso di cui si occupava Jan e ci siamo sentiti durante la settimana». A questo punto la giornalista di Dennik N, ha chiesto di che caso si trattasse. La risposta è stata sconvolgente: «Si tratta della probabile presenza della mafia italiana nella parte orientale della Slovacchia. C’è il sospetto che vengano rubati gli eurofondi e spediti in Italia.» A questo punto viene chiesto a Nicholson di dare spiegazioni su come gli italiani potessero prelevare illecitamente gli Eurofondi, e il giornalista risponde: «E’ un processo semplice. Venivano acquisite in maniera massiva le ex-cooperative agricole con il finto scopo di far adibirle a coltivazioni biologiche. E per questo ricevevano in fondi Ue. Non importa cosa si vada a coltivare, l’importante è che vi sia la persona giusta che approvi il progetto. E chi può dire che si tratta di una truffa? Solo la polizia, ma se anche essa è coinvolta… non si rischia nulla». Sono molto pesanti quindi le dichiarazioni di Nicholson a Dennik N, che oltre a indicare una pista precisa coinvolge la criminalità italiana e la corruzione slovacca.

Le rivelazioni di Ivan Mego. Ma Nicholson non è l’unico ad aver fornito elementi che portano alla pista italiana per l’uccisione di Jan Kuciak. Anche un altro giornalista slovacco, Ivan Mego, che da anni tratta le tematiche relative alla criminalità organizzata, parla del legame del delitto con le mafie italiane. Durante il talk show per la tv TA3, ha dichiarato infatti: «Quel che ha detto Tom Nicolson è esattamente “il tema”. Io me ne occupavo da tre settimane, Jan Kuciak se ne occupava da alcuni mesi». Mego poi alza il tiro con accuse precise e afferma: «Il tema della ‘ndrangheta italiana mi è stato bloccato dai vertici del settimanale Pluska, per il quale lavoro, ed allora ho deciso di inoltrarlo a Jan Kuciak». Sarebbe quindi stato proprio Mego a fornire a Jan Kuciak il materiale e le informazioni per questo delicato caso. Ed aggiunge, sempre in diretta su TA3: «Jan aveva quasi tutto pronto. Secondo le mie informazioni l’omicidio è avvenuto pochissimo tempo prima della pubblicazione di tutto sulla testata online».

La posizione della Polizia slovacca. Il portavoce della Polizia slovacca dichiara di aver preso atto delle dichiarazioni dei giornalisti sul caso dell’uccisione di Jan Kuciak, ma non conferma né smentisce: «Lavoriamo sulla versione –  ha detto – che l’omicidio possa essere legato al lavoro del giornalista, ma non voglio confermare che si tratti di mafia italiana o di persone specifiche». In Slovacchia si tratta di un caso senza precedenti nella storia del paese. Il primo ministro slovacco Robert Fico ha dichiarato a Tvsme che il governo «offre un milione di euro a chi possa fornire informazioni che aiutino alla cattura di chi ha ucciso il giovane giornalista e la sua compagna».

Helena Hagan, giornalista e blogger slovacca

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