di Stephanie Barone in ,

Giornata della Felicità 2017: come è nata e perché si festeggia


 

Il 20 marzo ricorre, secondo volontà delle Nazioni Unite, la Giornata della Felicità 2017, ovvero un giorno dedicato a ripensare agli obiettivi da raggiungere per essere felici: ecco come è nata questa celebrazione e quali sono i suoi scopi.

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Ricorre oggi, 20 marzo, la Giornata della Felicità 2017, una delle tante giornate internazionali istituite dall’Organizzazione delle Nazioni Unite. Questa celebrazione ha però uno scopo particolare: tra i suoi obiettivi c’è quello di ripensare al fatto che la felicità delle persone, dei popoli e quindi delle comunità è tra gli scopi primari di qualsiasi cosa si faccia. Non importa quanta ricchezza possa raggiungere un popolo se non si riesce a portare la felicità.

Per questo motivo, con la risoluzione del 28 giugno 2012 l’ONU istituiva questa importante celebrazione con le seguenti parole: “L’Assemblea generale […] consapevole che la ricerca della felicità è un scopo fondamentale dell’umanità, […] riconoscendo inoltre di un approccio più inclusivo, equo ed equilibrato alla crescita economica che promuova lo sviluppo sostenibile, l’eradicazione della povertà, la felicità e il benessere di tutte le persone, decide di proclamare il 20 marzo la Giornata Internazionale della Felicità, invita tutti gli stati membri, le organizzazioni del sistema delle Nazioni Unite, e altri organismi internazionali e regionali, così come la società civile, incluse le organizzazioni non governative e i singoli individui, a celebrare la ricorrenza della Giornata Internazionale della Felicità in maniera appropriata, anche attraverso attività educative di crescita della consapevolezza pubblica […]”. 

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Dal 20 marzo 2013 quindi si celebra la Giornata della Felicità, con lo scopo di porsi degli obiettivi concreti per poterla raggiungere. Per questo motivo nel 2015 l’ONU ha lanciato ben 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, tra i quali eliminare la povertà, ridurre le disuguaglianze e proteggere il nostro pianeta. La crisi economica degli ultimi anni però non ha certamente aiutato a raggiungere gli obiettivi prefissati, anzi sono tanti gli ostacoli incontrati.

E a riguardo, in occasione della Giornata della Felicità 2017, fa pensare World Happiness Report 2016, ovvero la classifica dei Paesi più felici al mondo. L’Italia infatti è solo al cinquantesimo posto in compagnia di Paesi come la Grecia e la Spagna che hanno e stanno ancora fortemente soffrendo la crisi economica. Ai piani alti della classifica invece ci sono popoli che sono stati molto meno intaccati dai problemi di questo momento storico. Al primo posto del report c’è infatti la Danimarca seguita dalla Svizzera (che ha ceduto il gradino più alto del podio), l’Islanda, la Norvegia e la Finlandia. A seguire Paesi come Canada, Olanda, Nuova Zelanda, Australia e Svezia.

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