di Stephanie Barone in ,

Giornata della Salute della Donna 2017: vivono più degli uomini ma peggio, ecco perché


 

Il prossimo 22 aprile sarà la Giornata della Salute della Donna 2017 ma come stanno le donne? Ecco dall’Istat i risultati sul loro stile di vita.

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Torna il prossimo 22 aprile per il secondo anno consecutivo la Giornata della Salute della Donna, istituita nel 2015 su proposta del Ministro della Salute Beatrice Lorenzin. Attorno a questa giornata, ruota inoltre una settimana ricca di iniziative che parte oggi, 18 aprile 2017, durante la quale oltre 150 ospedali italiani si rendono disponibili per visite gratuite in diversi ambiti medici alle donne. Una settimana quindi dedicata a capire come stanno le donne italiane e a come è possibile aiutarle per stare meglio e migliorare i servizi sanitari a loro dedicati. Qual è però la situazione della salute delle donne oggi? Per questa particolare ricorrenza, Onda (Osservatorio Nazionale sulla Salute della Donna) ha proposto un focus su questo tema grazie ai dati raccolti da Istat e da OsservaSalute.

Le donne dichiarano di stare “male, molto male” nell’8,4% dei casi

E’ ben noto ormai che le donne vivono più lungo degli uomini; secondo l’ultimo dato infatti le donne vivono in media 84,6 anni contro gli 80,1 del sesso maschile. Malgrado la loro longevità sia maggiore, vivono anche effettivamente meglio? Di grande rilevanza è certamente la differenza netta nel punteggio sulla salute fisica e psicologica tra uomini e donne; per queste ultime infatti la media è di 49,6 per quello fisico e di 47,9 per quello psicologico a fronte di un punteggio maschile di 51,9 per quello fisico e di 50,1 per quello psicologico. E la percezione della propria salute, richiesta dall’Istat, conferma questo dato; dichiarano infatti di stare “male, molto male” l’8,4% delle donne contro il 6,2% degli uomini. La più importante problematica nelle donne sarebbero le limitazioni funzionali, alle quali sarebbero molto più soggette rispetto alla loro controparte maschile: ne ha il 7,1% contro il 3,8% degli uomini. Tra quelle più citate il confinamento, le limitazioni nelle funzioni e nel movimento.

La depressione il problema di salute mentale più diffuso

E per quel che riguarda i “vizi”? Se le donne vanno meglio nel fumo (c’è un 24,6% di fumatori abituali tra gli uomini contro un 14% tra le donne), tra queste ultime aumenta il rischio con l’alcol. Se dal 2014 al 2015 la percentuale tra gli uomini è infatti rimasta stabile tra gli uomini, è invece aumentata tra le donne. Tra le pecche del genere femminile c’è il problema di fare poca attività fisica: solo il 16,2% segue i livelli raccomandati dall’Oms contro il 25,3% di uomini. La depressione è invece il problema di salute nettamente più diffuso tra le donne: riguarda circa 2,6 milioni di individui (4,3%), con prevalenze doppie tra le donne rispetto agli uomini in tutte le fasce di età. Infine appaio essere le donne coloro che fruiscono maggiormente dei servizi sanitari, anche per il fatto che sono soprattutto loro a fare prevenzione: la quota di donne di 25 anni e oltre che si è sottoposta a mammografia, passa dal 43,7% al 54,5% mentre il 73,6% ha effettuato un pap test, con un netto aumento rispetto al 2005 (+9 punti percentuali).

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