di Valeria Panzeri in

Giornata Mondiale del Bacio: i 5 baci (per nulla d’amore) che hanno riscritto la storia


 

Baci politici, baci scandalosi, baci non d’amore: ecco i baci che hanno scritto la storia

Oggi è la Giornata Mondiale del Bacio, istituita nel 1990 e che puntualmente andiamo a festeggiare ogni 6 luglio. Dato che di gallery romantiche ne abbiamo già viste troppe scopriamo le altre declinazioni del bacio: perché dietro a questo gesto non si nasconde – in alcuni casi – un semplice atto d’amore. Ecco i baci che hanno scritto la storia, senza un briciolo di trasporto.

Con un bacio sulla guancia l’apostolo Giuda vende Gesù e si guadagna l’infausta celebrità eterna. Poco dopo, però, roso dai sensi di colpa si impicca. Giuda avrebbe potuto indicare il suo Maestro in mille modi, la scelta di baciarlo sulla guancia ha sempre suggerito un profondo legame, nonostante il mortale tradimento. Gesù pronunciò queste parole “Giuda, con un bacio tu tradisci il Figlio dell’Uomo?

Uno dei processi più discussi della storia italiana è sicuramente quello che ha interessato lo statista Giulio Andreotti, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa. Fra le tante prove a sostegno della prova dell’accusa c’era il presunto bacio sulla guancia al boss Totò Riina, modus operandi che nel linguaggio mafioso lasciava intendere un rapporto di reciproca fiducia. Anni dopo Riina smentì quel bacio, ammettendo di aver incontrato Andreotti, ma non ci sarebbe stato – secondo le parole del boss – quell’atto confidenziale.

Venne ribattezzato il “bacio fraterno socialista” quello che si scambiarono Erich Honecker e Leonid Brezhnez nel 1979, durante il 30° anniversario della Repubblica democratica tedesca della Germania Est. A immortalare il momento e consegnarlo alla storia fu il fotografo Regis Bossu. Si tratta di un rituale che trae origine dalla Chiesa ortodossa, successivamente fatto proprio dai leader politici comunisti. Dieci anni dopo lo scatto, nel 1989, cadde il muro di Berlino e l’artista sovietico Dmitri Vrubel dipinse per quell’occasione l’immagine iconica sul lato est del muro “Dio mi aiuti a sopravvivere a questa storia d’amore mortale” è la didascalia sottostante.

Times Square è il 14 agosto 1945: Alfred Eisenstaedt cattura la foto che diventa simbolo della fine Seconda Guerra mondiale. Per 35 anni il mondo fantasticò sulla storia d’amore tra il marinaio che torna dalla sua infermiera dopo la guerra. In realtà le cose andarono molto diversamente: Greta Zimmer Friedman – morta a 92 anni – era un’assistente dentale che venne baciata in strada da George Mendonsa, un focoso marinaio che per goliardia afferrò la ragazza e le stampò un bacio. I due non si conoscevano e il loro rapporto si esaurì a quel fugace, frainteso, storico, bacio. Per loro un insignificante festeggiamento, il mondo ci ha cucito sopra il simbolo dell’amore che trionfa sulla guerra.

Il bacio sulla bocca tra Madonna e Britney Spears, che cercavano lo scandalo facilotto durante i VMA, ha funzionato.

 

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