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Giro d’Italia 2018: quali sono le tappe più difficili, chi sono i favoriti

Oggi prende finalmente il via il Giro d’Italia 2018, giunto alla sua 101esima edizione. Si parte lontano dall’Italia, in Israele, teatro delle prime tre tappe della corsa rosa. Poi la carovana sbarcherà in Italia, in Sicilia, per poi risalire tutto lo stivale per il gran finale a Roma, ventunesima ed ultima tappa del Giro d’Italia 2018, dopo aver percorso 3546,2 km. Ma quali sono le tappe più difficili di questa edizione della corsa rosa? E quali sono i favoriti per la vittoria finale della corsa a tappe più prestigiosa del mondo?

favoriti giro d'italia 2018

Giro d’Italia 2018: le tappe più difficili

Questa edizione 2018 del Giro d’Italia presenta un percorso dalle mille e diverse difficoltà. A partire dalla prima tappa, la cronometro individuale che si correrà in Israele, con partenza ed arrivo a Gerusalemme: «Quella di domani può essere una crono dove vedremo una grande differenza tra i favoriti», ha dichiarato ieri uno dei favoriti per la vittoria finale al Giro d’Italia 2018, Chris Froome.
La quarta tappa, da Catania a Caltagirone, pur non presentando grandi montagne da affrontare presenta un finale insidioso, l’ultimo chilometro con pendenza fino al 13%. La sesta tappa del Giro d’Italia 2018, ancora in Sicilia, presenta la difficile salita all’Etna, GPM di prima categoria: primi 10 km su strada a volte in forte pendenza (fino al 16%) con carreggiata di media ampiezza, poi ai 5.5 km dall’arrivo la carreggiata si restringe e si attraversano tratti ristretti nel bosco alternati a tratti su colata lavica. L’ottava tappa, con l’arrivo in salita al Santuario di Montevergine di Mercogliano (Avellino), pur non presentando pendenze impossibili, resta tra le più insidiose della prima parte del Giro 2018. Così come la nona tappa, il 13 maggio 2018, con arrivo sul Gran Sasso d’Italia: gli ultimi 7 km sono in forte ascesa, si superano i 2000 metri di quota su una strada di media ampiezza con alcuni tornanti e pendenza attorno al 9% con picco massimo del 13%. Dopo una tappa per velocisti, e l’insidioso finale dell’undicesima tappa a Osimo (salita al 16% in pavè), bisognerà aspettare la quattordicesima tappa del 19 maggio con l’arrivo sullo Zoncolan per vedere i “grandi” del Giro d’Italia 2018 darsi battaglia. Il Monte Zoncolan è considerato la salita più dura d’Europa: 10 km al 12% di media con punte del 22%. E il giorno dopo la quindicesima tappa porterà i corridori da Tolmezzo a Sappada, 176 km tra le Dolomiti con tre GPM di seconda categoria e uno di terza. Dopo un giorno di riposo e la cronometro individuale del 22 maggio da Trento a Rovereto che potrebbe nuovamente  muovere la classifica, la parte conclusiva del Giro d’Italia 2018 prevede il 24 maggio la diciottesima tappa da Abbiategrasso a Prato Nevoso, ultimi 15 km tutti in salita con pendenza sempre attorno al 7% e alcune punte superiori nei tornanti che portano all’arrivo. Quindi il 25 maggio 2018 la carovana rosa salirà sulla Cima Coppi, nella diciannovesima tappa da Venaria Reale a Bardonecchia, tutta di alta montagna in cui i “big” potranno darsi battaglia, oltre che sulla Cima Coppi, sulle successive salite del Sestriere e dell’arrivo a Bardonecchia. La ventesima tappa, il 26 maggio 2018, da Susa a Breuil Cervinia presenta tre GPM di prima categoria: i corridori scaleranno il Col Tsecore (16 km con lunghi tratti oltre il 12% negli ultimi 4 km), il Col de St.Pantaléon (16.5 km al 7.2%) e infine la salita di Cervinia di 19 km al 5%. Dopo venti giorni di Giro sarà forse la tappa decisiva per i contendenti alla vittoria finale, prima del gran finale di Roma con il circuito cittadino del 27 maggio 2018 che incoronerà il vincitore del Giro d’Italia 2018.

Giro d’Italia 2018: i favoriti

Il favorito numero uno di questo Giro d’Italia è il corridore britannico Chris Froome: manca da otto anni al giro (nel 2010 fu squalificato per essersi attaccato ad una moto sul Mortirolo), ma nel frattempo ha vinto quattro Tour de France in cinque anni e l’ultima edizione della Vuelta di Spagna, vittoria sulla quale però pesa ancora la possibilità di una squalifica. Un altro dei grandi favoriti del Giro d’Italia 2018 è Tom Domoulin, il vincitore dell’ultima edizione della corsa rosa: l’olandese è ancora fresco, avendo corso solo poche gare in questa stagione e si è preparato espressamente per bissare la vittoria al Giro dello scorso anno. Tra i favoriti è giusto includere anche il nostro Fabio Aru, di ritorno al Giro d’Italia dopo due anni d’assenza, e il francese Thibaut Pinot, fermatosi l’anno scorso ad un passo dal podio. Gli outsider? Noi scommettiamo su Davide Formolo e soprattutto su Giulio Ciccone, fresco vincitore del Giro dell’Appennino: siamo sicuri che li vedremo dare battaglia sulle montagne.

Leggi anche: Giro d’Italia 2018: tutto quello che c’è da sapere

Written by Andrea Monaci

47 anni, fondatore e direttore editoriale di Urbanpost.it Ha iniziato la sua carriera con la cronaca locale, ma negli ultimi 20 anni si è occupato principalmente di lavoro, criminalità organizzata e politica. Ha scritto, tra gli altri, per il "Secolo XIX" e "Lavoro e Carriere". Quando non lavora le sue passioni sono la musica rock, i cani, le vecchie auto e la buona cucina.

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