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Giuseppe Conte discorso alle Camere: “Flat Tax, carcere per gli evasori, reddito e pensione di cittadinanza”

Il discorso di Giuseppe Conte alle Camere è durato oltre un’ora: “Un saluto a tutti e al Presidente della Repubblica che ha rappresentato l’unità Nazionale. Il Senato conserva la memoria di molti passaggi della nostra storia istituzionale. La maniera migliore per onorare la nostra Costituzione è offrire risposte concrete ai bisogni dei cittadini. La progressiva perdita di prestigio di chi ha l’onore di ricoprire cariche all’interno devono portare noi a fare meglio. Ci vuole maggiore apertura nei confronti di chi vive fuori da questi Palazzi. Il ruolo e l’autorevolezza del Parlamento non possono basarsi solo su ciò che viene riportato sulla nostra Carta Costituzionale ma conquistandole giorno dopo giorno, dimostrando di meritarle. Con questo spirito e consapevolezza oggi ci presentiamo a voi per chiedere la fiducia a favore non solo di una squadra di Governo ma un progetto per il cambiamento dell’Italia. Un progetto formalizzato sotto forma di contratto dalle due forze politiche che compongono la maggioranza parlamentare. Legittimato anche dalle votazioni che le due forze politiche hanno sottoposto alle rispettive basi elettorali. Il contratto di Governo è forte di una duplice legittimazione: gli obiettivi che ci si prefigge di raggiungere sono segnati su pagina scritta e sono un vincolo per il Governo.”

La nomina di Giuseppe Conte

“Solo una volta messi a punto i punti del contratto, entrambe le forze politiche, hanno deciso di comune accordo al Capo dello Stato di proporre il mio nome. Sono grato a chi, rinunciando ad ambizioni personali, ha saputo porre gli interessi nazionali davanti a tutti. Sono consapevole delle prerogative che l’art. 95 della Costituzione conferisce al Presidente del Consiglio. Sono un cittadino che, in virtù dell’esperienza di studio e lavorativa maturata, si è detto disponibile ad assumere incarichi di governo con una delle due forze politiche e, successivamente, si è reso garante dell’attuazione del contratto per il Governo del Cambiamento.” “Assumo questo compito con umiltà e consapevolezza dei miei limiti ma anche con passione e comprende il peso delle altissime responsabilità su me riposte. Sono onorato di poter offrire il mio impegno per questo meraviglioso Paese e i suoi cittadini.” Il discorso è interrotto da applausi in aula.

Giuseppe Conte: Avvocato del popolo italiano

“Sarò l’avvocato che tutelerà l’interesse dell’intero popolo italiano. Non è una cesura nei confronti delle precedenti classe politiche e istituzionali mie precedessori. Tutto vero. Dirò di più, non è una semplice novità: è un cambiamento radicale del quale siamo orgogliosi.” “Rispetto a prassi che prevedevano prese di decisioni in stanze chiuse e di sotto e fuggi noi invece mettiamo davanti a tutto la trasparenza. Presentarsi nel segno del cambiamento non è retorica o propaganda ma una scelta fondata sulla necessità di aprirsi al vento nuovo che soffia nel Paese. C’è una geografia del consenso politico completamente inedita: non esistono forze politiche che esprimono come un tempo complessive visioni del mondo o spirano la loro azione, su base ideologiche.” “Gli ultimi governi hanno offerto iniziative politiche di difficile collocazione rispetto a ideologie tradizionali. Il contratto di Governo è stato giudicato di destra o sinistra, rispettiamo le opinioni ma sono sufficienti. Incapacità di prendere in esame i problemi che coinvolgono il Paese. Diritti della persona, questo è il primo aspetto che mettiamo davanti a tutto. Noi vogliamo rivendicare nuovi criteri di valutazione: pragmaticamente ci assumiamo di affermare che qui e oggi ci sono politiche vantaggiose o svantaggiose per i cittadini del nostro Paese. Politiche che riescono ad assicurare una migliore qualità della vita e altre che compromettono questi obiettivi. Le forze politiche che integrano la maggioranza parlamentare sono populiste e antisistema secondo qualcuno. Sono forme linguistiche che ognuno è libero di utilizzare.”giuramento governo conte

Governo Conte anti-sistema: sì

“Se antisistema significa introdurre un nuovo sistema che porti alla fine dei privilegi politici allora sì, è giusto dire che queste forze politiche lo sono. Vogliamo dare piena attuazione dei valori fondanti della Costituzione. Nel contratto sono presenti profonde riforme di carattere costituzionale. Dobbiamo mostrarci di alzare lo sguardo e sforzarci di perseguire i bisogni reali dei cittadini di medio-lungo periodo. Diversamente, la politica perde di vista il principio di responsabilità che impone di agire non solo guardando il bisogno immediato – che rischia di tramutarsi in mero tornaconto – ma attuarsi anche nella società che vogliamo lasciare ai figli e nipoti.”

I pilastri del Governo Conte

“Il cambiamento non sarà solo nelle parole e nello stile ma soprattutto nel metodo e nello stile ma nei contenuti. Prenderemo in esame tre fronti: ascolto (per i bisogni dei cittadini e saremo aiutati dal Parlamento e nuovi strumenti di democrazia diretta), esecuzione (vogliamo essere pragmatici, se un ente non funziona va abolito, diversamente va potenziato o creato), il controllo (i provvedimenti che adotteremo hanno degli obiettivi che devono essere raggiunti, vigore ed efficacia). Saranno i tre pilastri del segno di Governo.”

“Cambiamento nei contenuti: cambia, ad esempio, il fatto che la prima preoccupazione del Governo saranno i diritti sociali, progressivamente smantellati con i risultati che conosciamo. Milioni di poveri, disoccupati e sofferenti. I cittadini italiani hanno diritto a un salario minimo orario, reddito di cittadinanza e reinserimento nel lavoro qualora disoccupati. Pensione dignitosa, tasse eque. Il debito pubblico lo vogliamo ridurlo con la crescita della nostra ricchezza e non con l’austerità. IL cambiamento è dalla parte dei cittadini. Ci sarà un class-act per potenziamento della legittima difesa e vittime di reati violenti.”

“Cambia che metteremo fine al business dell’immigrazione. Metteremo fine al business cresciuto a dismisura sotto il mantello della finta solidarietà.” “Cambia che combatteremo la corruzione con metodi innovativi: daspo e agente sotto copertura. Cambia che vogliamo un Paese a misura dei cittadini diversamente abili, sono milioni che troppo spesso si ritrovano abbandonati a sé stessi e alle loro famiglie. Cambia che vogliamo rescindere il legame tra politica e sanità per rendere quest’ultima finalmente efficiente su tutto il territorio nazionale.” “Aumenteremo fondi per garantire la sicurezza in tutte le città. Cambia che presteremo attenzione alle famiglie, quelle in difficoltà in primis. Se anche realizzassimo solo le innovazioni che ho appena citato i cittadini capirebbero che il vento del cambiamento sta soffiando dappertutto. Saranno orgogliosi di vivere nel nostro bellissimo Paese.” “Questo è il nostro obiettivo. Non mi soffermerò in dettaglio a illustrare tutti i singoli obiettivi che sono illustrati nel contratto. Tuttavia, riassumerò su alcuni temi più rilevanti.”governo-conte-fiducia

Il lavoro

In questi tempi di crisi e difficoltà vogliamo dare sostanza al art.1 della Costituzione: vogliamo costruire un patto sociale equo, trasparente e con impegno da parte di tutti. Solo così potremo garantire un futuro di prosperità ai nostri figli. Dare voce ai giovani, chi scappa o chi si chiude in sé stesso. Vogliamo dare voce alle tante donne che sul posto del lavoro sono ancora discriminate e meno pagate e che si sentono sole quando decidono di mettere al mondo un bambino. L’economia della condivisione crea nuove opportunità imprenditoriali ma apre a rischi. Dobbiamo garantire che il lavoro sia sempre strumento di realizzazione personale e umana.

Ambiente

La tutela dell’ambiente e la sicurezza idrogeologica del nostro territorio, sviluppo dell’economia circolare: ci adopereremo per anticipare i processi di decarbonizzazione del nostro processo produttivo. Non vogliamo favorire singoli attori economici, ci impegniamo a farlo nel segno dello sviluppo dell’uomo. Un ruolo alto della politica che dovrà governare, guidare la crescita del Paese. Non siamo disponibili a sacrificare l’ambiente per scopi altrui. I dilemmi dell’intelligenza artificiale e utilizzo dei big data per le opportunità.

Orto delle Monache sul Colle dell’Infinito – Recanati © FAI – Fondo Ambiente Italiano – Courtesy of Ufficio Stampa FAI

Rapporti internazionali

Ribadiamo che gli Stati Uniti saranno nostro ‘canale’ privilegiato ma attenzione: saremo fautori di un’apertura verso la Russia che ha consolidato negli ultimi anni il suo ruolo internazionale in varie crisi geopolitiche. Ci faremo promotori di una revisione del sistema di sanzioni che mortificano la Russia. Ridefinizione dei rapporti e confini tra politica, economia e diritto: la finanza ha conquistato una posizione di assoluta preminenza ed è divenuta la vera religione universale del nostro tempo. La politica ha perso terreno, tutti abbiamo difficoltà a perseguire forti e coerenti attività politiche. La politica stenta a governare processi sociali così complessi. Ma non dobbiamo negare le difficoltà, bensì rafforzare anche all’interno delle strutture i processi democratici.

Europa

Vogliamo superare il divario con l’Europa, è un nostro obiettivo. Il debito pubblico è pienamente sostenibile ma dobbiamo crescere economicamente. Dobbiamo perseguire gli obiettivi richiamati su crescita stabile e sostenibile. Porteremo con forza questi temi in Europa: adeguamento della sua governance, adeguamento già al centro in tutti i Paesi membri. Siamo fiduciosi e moderatamente ottimisti perché abbiamo forza negoziale. In questa fase i nostri interessi coincidono con quelli Nazionali. Dobbiamo tutelare i bisogni dei cittadini per bilanciare principi di responsabilità e solidarietà.angela merkel su sanzioni ue a russia

Privilegi della poltiica

Abbiamo visto ridurre investimenti ma intatti gli sprechi della politica e i suoi privilegi. Noi agiremo con risolutezza: la lotta ai privilegi e agli sprechi non è una questione meramente simbolica. Se i cittadini affrontano quotidianamente problemi perché non hanno lavoro, salario irrisorio, non è tollerabile che la classe politica non ne tragga le dovute conseguenze sul proprio trattamento economico. Una questione che deve interessare tutti: diversamente si rompe il patto di fiducia nei confronti delle proprie istituzioni. Vitalizi dei parlamentari, consiglieri regionali, dipendenti degli organi e le pensioni d’oro. si deve apportare la normalità. Le pensioni d’oro sono altro esempio di ingiustificato privilegio: interverremo sugli assegni che superano i 5000 euro mensili ma non toccheremo i contributi versati. Otterremo risultati significativi.abolizione dei vitalizi

Giustizia

In questa materia il nostro obiettivo è ricostruire il rapporto di fiducia dei cittadini nei confronti del sistema. Si è registrato un declino di iniziativa di tutela giudiziaria: i processi costano troppo e durano troppo a lungo. Questo vale per cittadini e imprese con la conseguenza che la scarsa efficienza del servizio giustizia si sta rivelando un deterrente nei confronti degli investitori stranieri. Semplificazione e riduzione dei processi, abbassamento costi di accesso alla giustizia e rafforzamento di tutela dei diritti e interessi dei cittadini. Inaspriremo le pene per il reato di violenza sessuale ed equo indennizzo a favore delle vittime. Assicureremo la certezza della pena onde evitare che cittadini onesti perdano fiducia nella giustizia, ove necessario aumenteremo istituti penitenziari anche al fine di assicurare condizioni migliori delle carceri. Fermo restando la funzione rieducativa per il detenuto. Riformeremo la prescrizione: deve essere restituita alla sua funzione originaria e non deve essere espediente per sottrarsi al giusto processo. Contrasto di corruzione e poteri criminali, contrasteremo la corruzione che si insinua nelle attività pubbliche, altera le parità di condizioni e degrada il prestigio delle pubbliche funzioni. Aumenteremo le pene per chi agirà contro la PA: daspo. Rafforzeremo l’azione degli agenti sottocopertura e saranno tutelati. Contrasteremo con ogni mezzo le mafie aggredendo le loro finanze ed economie. Contrasteremo con ogni mezzo le loro finanze e colpendo le loro azioni nell’ambito del tessuto economico.

riforma del processo penale

Conflitto di interessi

È un tarlo che mina il nostro sistema economico sociale sin dalle nostre radici e impedisce lo sviluppo della libera competizione. Dovrebbero importare le loro iniziative a logiche imparziali vengono sorpresi a portare giovamento personale. Conflitto fino a ricomprendere qualsiasi utilità, anche indiretta, che la gente possa ricavare dalla propria posizione o dalla propria iniziativa. Occorre rafforzare le garanzie e presidi inutili di potenziali conflitti di interessi.

Reddito e pensione di cittadinanza

In Italia si sono aggravate le disuguaglianze. Coloro che vivono in disagio socio-economico è preclusa la possibilità di poter partecipare alla società. Vogliamo dare un sussidio di Stato alle famiglie più colpite dal disagio socio-economico. Composizione del nucleo familiare e sarà condizionato al reinserimento lavorativo. Vogliamo rafforzare i centri per l’impiego, poi sarà erogato il sostegno vero e proprio in una seconda fase. Pensione di cittadinanza anche per coloro che non raggiungono un reddito dignitoso con la pensione di cittadinanza.

Immigrazione

Un primo banco di prova in cui vogliamo dialogare con i partner europei è la disciplina dell’immigrazione: la politica finora attuata è un fallimento. Chiusure egoistiche di Stati membri finendo per scaricare gli oneri e difficoltà solo sul nostro Paese. Chiederemo con forza il superamento del Trattato di Dublino al fine di instaurare sistemi automatici di ricollocamento per i richiedenti asilo. Fin dal primo positivo colloquio avuto con la Merkel ho rimarcato l’importanza di questo tema e le successive dichiarazioni rilasciate dalla medesima dimostrano come si stia confermando che l’Italia non può essere lasciata sola. Non siamo e non saremo mai razzisti. Noi vogliamo che le procedure mirate allo status rifugiato siano certe e veloci anche per avere loro maggiori diritti e non avere incertezze. Noi difendiamo e difenderemo gli immigrati che arrivano regolarmente, lavorano, si inseriscono nelle nostre comunità e offrono uno sviluppo decisivo per il Paese. Ma per garantire l’integrazione dobbiamo non solo combattere le forme più odiose di sfruttamento di esseri umani, con scafisti privi di scrupolo, ma anche riorganizzare e rendere efficiente il sistema dell’accoglienza: trasparenza del sussidio pubblico ed eliminare l’infiltrazione della mafia organizzata. Ove non ricorrano i presupposti di legge per la permanenza ci adopereremo al fine di rendere effettive le procedure di rimpatrio e lo faremo affinché in sede Europea tutti i Paesi accedano la sottoscrizione di accordi bilaterali per i flussi migratori. Non siamo insensibili. Una riflessione merita la tragica vicenda del migrante maliano ucciso in Calabria: era uno dei braccianti, regolare, che ogni giorno vive al di sotto della soglia di povertà. A lui e ai suoi familiari va un commosso pensiero.” La politica deve farsi carico.

Festa del papa, dimmi che padre hai e ti diro chi sei, la ricerca del corriere

Riforma Tributaria: Flat Tax

Il nostro sistema è datato, non rispecchia più la attuale realtà socio-economica. Paradossale, le grandi società che operano nelle aree transnazionali riescono a nascondere i paradisi fiscali mentre i piccoli contribuenti rimangono schiacciati dalla pressione fiscale. Noi ci promettiamo di introdurre un nuovo  sistema rivoluzionario: la nostra pressione incide negativamente sul rapporto e competitività del nostro Paese. Vogliamo introdurre la Flat Tax con due aliquote fisse e una deduzione. Una drastica riduzione dell’evasione fiscale e riduzione della stessa. Maggiore risparmio e maggiore base imponibile. Questa è l’occasione per rifondare il rapporto tra Stato e contribuenti all’insegna della buona fede. Mi piace parlare di alleanza finanziaria, ma un concetto deve essere ribadito: occorre inasprire, necessariamente, l’attuale quadro sanzionatorio civile e penale assicurando il carcere vero per i grandi evasori.

Ricerca scientifica

Undici dei nostri italiani saranno insigniti con il prestigioso riconoscimento tra i migliori del mondo sulla ricerca sul cancro. Molti di loro, al pari di altri colleghi ricercatori, siamo stati costretti a operare in centri di ricerca stranieri. Le nostre università sono in grado di formare assolute eccellenze in ogni settore ma non sappiamo mantenerle nel nostro Paese. Un grave deficit culturale ed economico. Dobbiamo invertire la rotta: offrire concrete opportunità qui da noi e trasformare il frutto del lavoro di ricerca nel nostro tessuto economico. Solo così potremo mantenere, in Italia, le filiere produttive che oggi costituiscono l’ossatura.

Concorso ricercatori universita Messina

Sanità

Il documento di Economia e Finanza è stato già deliberato: prevede una contrazione sulla spesa sanitaria. Sarà compito di questo Governo invertire la tendenza per garantire la necessaria equità nell’accesso alle cure. Le differenze socio-economiche non possono e non devono risultare discriminanti ai fini della tutela della salute per i nostri cittadini. Perseguiremo una maggiore efficienza dei nostri servizi sia in termini di cure che di conti. Il Governo lavorerà di intesa con le Regioni per implementare con integrazioni e potenziamento della medicina del territorio. Vogliamo ottenere la riduzione dei tempi delle liste di attesa e che le nomine apicali delle strutture manageriali del mondo della sanità avvenga come è normale che sia in base a criteri rigorosamente meritocratici e da indebite influenze politiche.

roma 14enne morta per aneurisma

L’appello di Conte all’opposizione

“Saremo disponibili a valutare, in corso d’opera, l’apporto di gruppi parlamentari che successivamente vorranno anche aderire al contratto di Governo. Così non assicuriamo la centralità del Parlamento, attenzione. Ma potranno offrire apporto.”

IL DISCORSO CHIUSO – Dopo un’ora e undici minuti: Sono giunto alla fine del mio discorso, il popolo si è espresso e ha chiesto il cambiamento. Il vostro voto di oggi sarà parte della storia di questo Paese.

12:05 – Giuseppe Conte discorso alla Camera: Secondo quanto riportato da La7 l’intervento durerà circa 45 minuti.

C’è grande attesa per il primo discorso ufficiale, alle Camere, di Giuseppe Conte, il nuovo Presidente del Consiglio che lo scorso 1 giugno ha giurato insieme alla sua squadra di ministri. Da esponente del Movimento 5 Stelle anche il suo è un profilo alquanto smart e social e, nella giornata di ieri, ha voluto documentare ai suoi follower l’impegno messo per realizzare il discorso alle Camere che sarà pronunciato oggi alle ore 12. “Al lavoro fino a tarda sera sul discorso alle Camere. Domani sarà un giorno importante in cui il Parlamento sarà chiamato a dare la fiducia al governo del cambiamento. Potrete seguire la diretta streaming qui sulla mia pagina Facebook. A domani!” ha scritto il Premier Conte.

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Giuseppe Conte discorso alle Camere: parlerà del migrante ucciso in Calabria?

Intanto, mentre c’è grande attesa per il discorso di Giuseppe Conte – nuovo Presidente del Consiglio – alle Camere, c’è anche chi chiede delle frasi rassicuranti dopo quanto accaduto al migrante ucciso in Calabria domenica mattina. “Sono passati due giorni dalla tragica morte di Soumaila Sackoscrive il segretario reggente dem Maurizio Martina su Facebook Ancora nessuno del governo ha preso parola. Solo indifferenza. A questo punto spero che questa mattina il presidente Conte metta fine a questo vergognoso silenzio. In Italia ci sono ancora razzisti da sconfiggere e nuovi schiavismi da combattere senza sosta. Altro che ‘fine della pacchia’. Qui la prima cosa da fare è sconfiggere l’indifferenza delle istituzioni”.

migrante ucciso nel Reggino

Gli impegni di Giuseppe Conte oggi

Sarà una giornata gravosa per Giuseppe Conte, impegnato ieri fino a tarda sera nella stesura del suo intervento. Il premier farà la spola tra Palazzo Madama e Montecitorio. Il protocollo prevede che il presidente del Consiglio vada prima al Senato – è atteso per le 12 – per esporre il programma di governo. Subito dopo raggiungerà la Camera dei deputati per consegnare il programma. Quindi tornerà alle 14,30 in Senato dove comincerà la discussione. Alle 17,40 sono previste le dichiarazioni di voto dei sette gruppi, alla fine, entro le 19,30, avverà la prima ‘chiama’. A seguire, la seconda ‘chiama’: si presume che entro le 20,30 circa le operazioni di voto per la fiducia saranno concluse. Al dibattito in Senato interverrà l’ex premier ed ex segretario Pd Matteo Renzi.

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