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Giuseppe Scopelliti condannato in Cassazione: 4 anni e 7 mesi per l’ex sindaco di Reggio Calabria e creatore del “Modello Reggio”

Condannato in Cassazione. Questo l’atto finale per Giuseppe Scopelliti, ex sindaco di Reggio Calabria e con un passato da Governatore della Calabria, in quota Berlusconi un tempo e adesso vicino agli ambienti legati a Matteo Salvini e la Lega. La Cassazione, dunque, mostra i titoli di coda a Giuseppe Scopelliti. Come richiesto dal pg durante la requisitoria, dopo tre ore di discussione la Suprema Corte ha rigettato il ricorso del politico calabrese e ha confermato la sentenza d’appello del processo sul “Caso Fallara”. La Cassazione ha ridotto però di 5 mesi, per la prescrizione del reato di abuso d’ufficio, la condanna a 5 anni a Scopelliti che ora dovrà scontare una pena di 4 anni e 7 mesi di carcere per falso in atto pubblico. I giudici hanno hanno anche ridotto l’interdizione perpetua dei pubblici uffici a soli 5 anni. I legali del politico calabrese hanno confermato che Scopelliti dovrà costituirsi.

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Giuseppe Scopelliti condannato in Cassazione: naufragato il Modello Reggio

La Cassazione ha messo il sigillo all’inchiesta dei pm Sara Ombra e Francesco Tripodi secondo cui l’ex sindaco Scopelliti è ritenuto il principale responsabile dello sfascio economico della città. “La situazione finanziaria del Comune di Reggio Calabria era nota nei minimi dettagli” aveva detto in aula il sostituto procuratore Ombra durante la requisitoria. Nel febbraio 2014 fornì al Tribunale una rappresentazione plastica dei disastri lasciati nelle casse del Comune dall’amministrazione Scopelliti, bacchettata prima ancora che dai giudici penali anche da quelli contabili: “Ci sono state almeno 3 o 4 deliberazioni della Corte dei Conti che attestano come i bilanci del Comune erano falsi. Che quei bilanci erano falsi era evidente”. Non si pagavano le bollette dell’Enel, i debiti nei confronti delle società partecipate, quelli di fronte al commissario per l’emergenza rifiuti. Per la Procura non sono stati pagati finanche 20 milioni di trattenute Irpef.

Condannato Giuseppe Scopelliti: coinvolti anche i Revisori dei Conti

La Suprema corte, inoltre, ha anche rigettato il ricorso anche dei revisori dei conti Carmelo Stracuzzi, Domenico D’Amico e Ruggero Ettore De Medici che sono stati così condannati definitivamente a 2 anni e 4 mesi di reclusione. Per i magistrati, in sostanza, a Palazzo San Giorgio c’era una vera e propria dittatura della dirigente Orsola Fallara, morta nel 2010 per aver misteriosamente ingerito dell’acido a distanza di poche ore da una conferenza stampa.

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