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Governo 2018, Berlusconi al Corriere della Sera: “Salvini e Di Maio insieme? Un ircocervo, ecco perché sarebbe follia”

Silvio Berlusconi, dopo la prima partita di formazione del Governo 2018 con la nomina di Presidente della Camera e Presidente del Senato, si dice soddisfatto al Corriere della Sera. Eppure, all’interno di Forza Italia, nelle ultime ore, si registrano diversi malcontenti. Primo su tutti quello di Renato Brunetta che ha già fatto un passo indietro e deciso di non ricandidarsi in qualità di capogruppo. Il Cavaliere, però, ammette come la mossa per le nomine delle due cariche istituzionali del Governo 2018 sia stata unitaria per la coalizione di centrodestra: “È stata un successo, per il Paese, per il centrodestra, per Forza Italia poiché si è riusciti a  mettere in sicurezza le massime cariche istituzionali con una larghissima convergenza parlamentare e il centrodestra ha dimostrato di saper ragionare da coalizione”.

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Governo 2018, Berlusconi al Corriere incorona Salvini Premier

Silvio Berlusconi al Corriere segnala che è stata tutelata l’unità del centrodestra. “Sarebbe incomprensibile se rompessimo un’alleanza per una questione non ricompresa nel patto elettorale”. In questo senso va letto il sacrificio di Paolo Romani, primo candidato di Berlusconi per il Senato. Ora si arriva alla discussione sul nuovo Governo e Berlusconi ha le idee chiare: tocca a Matteo Salvini come Presidente del Consiglio. “Io rimango fedele ai patti: ho detto in campagna elettorale che la forza politica del centrodestra che avrebbe ottenuto più voti avrebbe avuto il diritto di indicare il premier: Salvini ha il diritto e il dovere di provare a formare un governo, per attuare i programmi che abbiamo proposto agli italiani.” Ma esclude a un partito unico di centrodestra poiché mancherebbero i fondamenti moderati.

Governo 2018, Berlusconi esclude alleanza M5s-Lega: “Sarebbe ircocervo”

“Sarebbe un ircocervo, l’animale mitologico spesso citato dai filosofi antichi come esempio di assurdità, perché in esso convivono caratteri opposti e inconciliabili. E poi perché Salvini dovrebbe fare il socio di minoranza di un governo Cinque Stelle? Non credo che l’elettorato di centrodestra lo perdonerebbe. Ma si tratta di ipotesi del tutto teoriche, con il leader della Lega e con Giorgia Meloni abbiamo accordi chiarissimi: è il centrodestra unito che lavorerà per una soluzione della crisi e per assicurare un buon governo all’Italia”. Così, senza usare mezzi termini, Silvio Berlusconi parla della possibile alleanza Lega – Movimento 5 Stelle.

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