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Governo 2018, Berlusconi apre al Pd: “Nuove elezioni sono un rischio per la democrazia. Accordo Lega – M5S? Lo escludo”

Tanto tuonò che alla fine piovve. Potremmo riassumere così l’intervista di Silvio Berlusconi concessa a La Stampa e pubblicata dal quotidiano torinese nella giornata odierna. Il Cavaliere, leader di Forza Italia, pur riconoscendo la leadership di Matteo Salvini all’interno della coalizione di centrodestra, tende a prenderne le distanze e ammette che un partito unico Lega – Forza Italia è utopistico e impensabile poiché presenti valori completamente diversi. E sulla formazione del Governo 2018, Berlusconi a La Stampa dichiara: “Gli italiani hanno deciso di dare una maggioranza al centrodestra, ma anche di non assegnare ad alcun partito o coalizione la forza di governare da sola. Ciò significa due cose: che il centrodestra ha il diritto ma soprattutto il dovere di guidare il prossimo governo, e che nessuno, fra chi ha ottenuto un consenso importante dagli elettori, può pensare di non farsi carico della necessità che il Paese sia governato”.

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Governo 2018, Berlusconi: “Meglio perdere qualche settimana anziché tornare in campagna elettorale”

Silvio Berlusconi non ha alcuna intenzione di prendere in esame una possibile sconfitta di Matteo Salvini allo stato attuale: “Preferisco non prendere in considerazione ora questa ipotesi, perché le subordinate indeboliscono la principale, e comunque richiederebbero l’accordo di tutta la coalizione di centrodestra. Ma io credo che responsabilità significhi prendere atto del fatto che Salvini è il leader del partito più votato all’interno della coalizione più votata. Significa anche la consapevolezza del fatto che nuove elezioni sarebbero allo stesso tempo un pessimo segnale per la democrazia e una strada probabilmente non risolutiva. Meglio, molto meglio perdere qualche settimana per un buon governo, se possibile, che mesi in una nuova campagna elettorale”.

Governo 2018, accordo Lega – M5S? Berlusconi trema: “Mi fido di Salvini”

Ancora, Berlusconi esclude un governo Lega-M5S e a La Stampa spiega: “Non vedo come una forza della nostra coalizione possa immaginare di collaborare al governo con i Cinque Stelle. Escludo che la Lega possa fare una scelta così in contrasto con i suoi stessi elettori”. Un monito che è diretto anche a Salvini, il quale pensa a un accordo con i pentastellati sulla presidenza delle Camere. Accordo sul quale Berlusconi non sembra affatto in sintonia: “Il risultato elettorale non consente alcun automatismo. Le presidenze delle due Camere, soprattutto in una situazione complessa come questa, devono essere figure di alto profilo istituzionale e di garanzia per tutti. Non si può ridurre la questione a delle caselle da riempire nell’ambito di un equilibrio politico complessivo. Naturalmente Forza Italia è in grado di esprimere figure perfettamente adeguate a questi ruoli. Il tema non è porre noi una candidatura: il centrodestra dovrà fare una riflessione complessiva al proprio interno, e per proporre unitariamente una soluzione di alto livello”.

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