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Governo 2018 consultazioni, Di Maio a ‘Dimartedì’: “No a Forza Italia, sì ai DEM”

Oggi al via le consultazioni per il Governo 2018 con i primi capogruppo che raggiungeranno il Quirinale per conferire con Sergio Mattarella, Capo dello Stato. Intanto, nella serata di ieri, netta la posizione di Luigi DI Maio, capo politico del Movimento 5 Stelle, ospite negli studi di Dimartedì, da Floris.  a forza politica che guida è pronta, per la prima volta, a fare un’alleanza di governo, ma non con tutti: con Pd e Lega, ma non con Forza Italia. Subito in guardia Maurizio Martina: “Caro Luigi Di Maio, noi non ci prestiamo a questi giochetti – twitta il segretario reggente dem – chi tenta di dividere il Pd non ci riuscirà”.

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Governo 2018 consultazioni, Di Maio apre al Pd: “Non sono tutti come Renzi”

Il primo interlocutore del Movimento 5 Stelle, insiste Di Maio a Di Martedì “è sicuramente il Pd con l’attuale segretario e con le persone che in questi anni hanno lavorato bene. Noi non abbiamo mai detto che sono tutti uguali: molti di noi hanno espresso apprezzamenti per l’operato all’Agricoltura di Martina e per Minniti e Franceschini. Il Pd – aggiunge – deve scegliere se continuare a seguire la linea di Renzi che per fare un dispetto a me e al M5s fa un dispetto al Paese”.

Governo 2018, la tattica di Di Maio per convincere Salvini

Come arma per convincere Salvini, il Movimento 5 Stelle pensa di poter usare la paura di un ritorno al voto. Spauracchio peraltro agitato anche da Salvini. Nessuno, in Parlamento, vuole un’altra campagna elettorale. Nessun partito potrebbe permettersela, anche dal punto di vista economico. In più, Di Maio e compagni credono di avere dalla loro la campagna, già partita, dei tagli ai costi della politica, di cui si sta occupando in prima istanza il presidente della Camera, Roberto Fico.

Morti sul Lavoro in Italia 2012

Lavoro: la strage silenziosa

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