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Governo 2018, dopo le consultazioni Pd arriva il messaggio di Martina: “Non sposiamo la logica del Movimento 5 Stelle”

Mentre si lavora per la formazione del Governo 2018, il Partito Democratico cerca di lavorare e ricostruire dopo quanto accaduto all’ultima tornata elettorale. Lo scenario vede il Pd posizionato sulla linea decisa dalla direzione: “Il giudizio severo del 4 marzo ci impone una riorganizzazione profonda, non siamo noi a poter esprimere una opzione di governo.” Lo ha detto, a quanto si apprende, il segretario reggente Maurizio Martina, facendo il quadro della situazione dopo il primo giro di consultazioni, in apertura dell’assemblea dei gruppi Dem al Nazareno.

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Governo 2018, Martina chiude a Di Maio

“Non possiamo immaginare la strada proposta da Di Maio, la sua è una logica irricevibile – ha detto Maurizio Martina ai gruppi Pd, ribadendo la linea dell’opposizione che non vuol dire stare “sull’Aventino” -. Pd e Lega non sono certo interscambiabili. Denunciare questo non significa essere indifferenti a quello che accade. Dobbiamo interpretare fino in fondo una posizione onesta e limpida, dicendo chiaramente che noi siamo parte di una iniziativa che si svilupperà per le vie parlamentari, senza stare alla finestra”. 

Governo 2018, congresso Pd: la posizione di Dario Franceschini

“Io credo che non basti assistere a quello che avviene. Nessuno ha vinto in modo tale da poter governare il Paese e allora penso che non basti più soltanto assistereha detto Dario Franceschini, a quanto si apprende, nel suo intervento in assemblea dei gruppi Pd -. La prima fase, con la direzione che ha dato la linea dell’opposizione, penso sia stata giusta, ma oggi dobbiamo prepararci a una seconda fase. Non sto proponendo un governo con M5s o di entrare in un governo Di Maio”. “Dobbiamo dire in questo momento che l’interesse del Paese, che viene prima di quella del partito, ci porta a contrastare l’ipotesi di un governo M5s-Lega – ha aggiunto -. Dobbiamo fare tutto il possibile nelle condizioni date perché quella cosa non avvenga: evitare la nascita di quel governo, che non conviene al Paese ma penso non convenga neanche al Partito democratico”.

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