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Governo 2018, Emanuele Dessì va al Senato: nessuna incompatibilità per l’uomo dell’affitto a 7 euro

Il portavoce Emanuele Dessì potrà iscriversi al gruppo parlamentare del Movimento 5 Stelle al Senato della Repubblica. A farlo sapere è il capogruppo al Senato Danilo Toninelli. Le sue frequentazioni con un esponente della criminalità romana appartenente al clan Spada, il post su Facebook in cui affermava di aver picchiato un ragazzo romeno – aggiungendo “è la terza volta che mi capita” – hanno creato più di un imbarazzo ai vertici del Movimento 5 Stelle. Ma non c’è alcuna incompatibilità dopo il risultato ottenuto alle elezioni 2018 per la formazione del nuovo governo e, così, Emanuele Dessì potrà essere ammesso al Senato.

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Emanuele Dessì e la casa di Frascati, il Movimento 5 Stelle si difende

Determinante per l’espulsione di Emanuele Dessì era stata la scoperta della casa a 7 euro. Dessì, eletto nel listino proporzionale del collegio Lazio3, abita infatti in una casa popolare, di proprietà dell’Ater, ricevuta in affitto dal comune di Frascati, pagando un canone irrisorio: 7,75 euro al mese, pari a 93 euro l’anno. Il Movimento ha fatto sapere che a suo carico non è stato riscontrato alcun profilo di incompatibilità, né sono emersi elementi di natura penale, civile o anche fiscale che impediscano a Dessì di partecipare alla vita politica del gruppo in cui è stato regolarmente eletto.

Il caso Dessì: la difesa del Movimento 5 Stelle

Inoltre, per il Movimento 5 Stelle: “la richiesta che egli stesso ha avanzato al comune di Frascati, di rideterminazione del canone abitativo con effetto immediato, anticipando quindi di circa un anno le verifiche previste dalla normativa, risulta un gesto apprezzabile che rimuove anche eventuali ostacoli di opportunità, fatto sempre salvo che il canone abitativo finora corrisposto da Dessì è previsto dalla legge”.

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