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Governo 2018, Luigi Di Maio rivela perché preferisce la Lega per andare a Palazzo Chigi

La formazione del Governo 2018 passa da accordi politici. Ed è il Movimento 5 Stelle, in tal senso, a tessere le fila: Luigi Di Maio, dal giorno post-voto, 4 marzo 2018, sta cercando di trovare la quadra per ottenere una maggioranza con cui andare a Palazzo Chigi. Dopo aver lavorato fianco a fianco a Matteo Salvini, della Lega, per la nomina di Presidente della Camera e del Senato, Di Maio adesso guarda al Partito Democratico e Matteo Renzi. Eppure, il Movimento 5 Stelle vorrebbe chiudere l’accordo con la Lega che, però, mette come vincolo la presenza di Berlusconi. Al Fatto Quotidiano, è Di Maio a ribadire le proprie posizioni.

Governo 2018, Di Maio al Fatto Quotidiano:”Il centrodestra vuole giocarsi Salvini”

Un nuovo incontro con Salvini prima di tornare al Colle? “La questione è molto semplice: ci vediamo per fare cosa? Dobbiamo chiarire un paio di premesse, e valgono sia per il Pd sia per la Lega. Prima di tutto, qualunque tipo di contratto di governo partirà dai nostri temi. Poi inizierà la contrattazione con gli altri”. Lo dice Luigi Di Maio intervistato dal Fatto Quotidiano. E ancora, il capo del Movimento 5 Stelle sottolinea: “Vediamo. Ma se dobbiamo farlo per dirci Berlusconi sì, Berlusconi no, non serve. Io non voglio far saltare il tavolo, né con Lega né con il Pd. E voglio agevolare il lavoro del presidente della Repubblica nel trovare una maggioranza. Ma dobbiamo arrivare agli incontri con le condizioni giuste”. E a Salvini ribadisce: “Dovrebbe capire che “la sua coalizione non gli vuole così bene, se voleva mandarlo a farsi impallinare. Per questo mi rivolgo alla Lega e non a tutto il centrodestra: perché è una coalizione che non esiste, in cui tutti dicono cose diverse”.

Governo 2018, Di Maio lavora per una riforma della Giustizia

“Cdp è una mega banca: da lì può nascere quel soggetto che faccia investimenti e fornisca alle imprese l’accesso al credito a tassi moderati”. Lo ha detto il leader M5s Luigi Di Maio parlando ad alcuni imprenditori molisani incontrati a Termoli. Di Maio ha parlato anche di giustizia sottolinenado la necessità di una riforma che acceleri i tempi del contenzioso. “All’estero gli investitori mi dicono che la questione non è la tassazione in Italia ma i tempi dei contenziosi. Quando noi parliamo di riforma di giustizia parliamo di soldi da mettere nel settore per far procedere il contenzioso”.

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