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Governo 2018, Matteo Salvini a Il Messaggero: “Il premier è del centrodestra, al Governo anche con M5s ma non chiudiamo al PD”

Matteo Salvini per il Governo 2018 non ha dubbi e offre la ricetta giusta a Il Messaggero in una lunga intervista. Il tutto fa seguito al post su Facebook della serata di ieri nel quale ha rivendicato la propria posizione di leader sia del centrodestra che del Governo che verrà a formarsi. “Il premier spetta al centrodestra, che rimarrà compattodice Salvini a Il MessaggeroIo sono pronto a fare il premier, però prima viene il programma”. Per il leader leghista sì anche a un “un tavolo di governo anche con i 5 Stelle, con l’obiettivo di ricucire il Paese tramite un assetto federale con il rafforzamento della Capitale”. Con la priorità di “ripartire dal Sud”.

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Governo 2018, Salvini a Il Messaggero: “Non faremo quel che vuole l’Europa”

Matteo Salvini non ha dubbi e a Il Messaggero specifica: “Ad aprile – ha dichiarato il leader della Lega – ci sono altre due prove elettorali, in regioni importanti come il Friuli e il Molise, e la nostra coalizione vincerà di nuovo. Nel frattempo, ci presenteremo con una proposta di governo al Presidente della Repubblica e auspicabilmente al Parlamento, dentro la quale ci sarà ciò che abbiamo promesso in campagna elettorale e che è diverso da ciò che qualcuno a Bruxelles vorrebbe farci fare. A costoro piacerebbe che aumentassimo l’Iva, che non toccassimo la legge Fornero e che continuassimo con i disastri che hanno fatto gli altri. Ma così non sarà”. Salvini, però, è consapevole di dover dialogare con le altre forze politiche: “Bisogna mettersi al tavolo con tutti, e certamente anche con M5S. E a questo tavolo, bisognerà vedere come azzerare la legge Fornero, come si riducono le tasse, come si controlla l’immigrazione, anche perché adesso ricominceranno gli sbarchi”.

Governo 2018, Salvini a Il Messaggero e l’accordo con Di Maio

“Ho letto tante sciocchezze in proposito. La mia posizione è lineare. Noi abbiamo lavorato insieme, perché venissero eletti alle presidenze delle Camere due personaggi che rappresentassero il voto degli italiani. Questo voto è stato rispettato. Quella del governo è un’altra partita. Con Di Maio non abbiamo mai parlato di governo, e adesso cominceremo a farlo.” ha detto Salvini sempre a Il Messaggero mentre ai microfoni di Rai Radio 1 nella mattinata odierna non ha chiuso la strada del dialogo neanche con il Partito Democratico: “Il problema non è la persona. Il problema è il programma. E chiunque ci sostenga e ci aiuti a realizzare questo programma farà parte della maggioranza. Io sono pronto, non escludo nulla, neanche in caso di altre eventualità.”

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