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Governo 2018 nomina Presidente della Camera e del Senato: Salvini tratterà con Pd e M5S, ma il centrodestra vacilla

Nomina Presidente della Camera e del Senato per il Governo 2018. Il centrodestra riconosce la leadership di Matteo Salvini al quale Silvio Berlusconi e Giorgia Meloni hanno dato mandato a incontrare M5S e Pd per cercare una soluzione per le presidenze di Camera e Senato. Questa, a quanto si apprende da fonti della Lega, una delle decisioni del vertice del centrodestra che si è svolto a Palazzo Grazioli. Un incontro in cui i tre i leader hanno chiuso a ipotesi di fare accordi di governo con il Pd.

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Secondo quanto emerge dopo l’incontro a Palazzo Grazioli, la Meloni avrebbe optato per questa strada dando un segnale di “compatezza del centrodestra” e “rafforzerebbe lo stesso Salvini nel caso di un eventuale incarico esplorativo in vista della formazione del governo da parte di Sergio Mattarella”, perché “sarebbe un incarico alla seconda carica dello Stato”. In tal caso – è stato l’invito della Meloni – Salvinidovrebbe scegliere se fare il capo della Lega o il candidato premier della coalizione”. I tre leader dei principali partiti del centrodestra avrebbero convenuto di incontrarsi nuovamente al termine del ‘giro di ‘consultazionì con gli altri partiti che Salvini dovrebbe condurre nei prossimi giorni, comunque entro la fine della prossima settimana.

Governo 2018 coalizione centrodestra: l’accordo vacilla anche sulle nomine Presidente delle  Camere

Restano profonde divergenze tra i partiti del centrodestra. Da una parte, ci sono gli appelli alla responsabilità di Berlusconi che negli scorsi ha scritto una lettera agli eletti dicendosi “disposto a tutto” pur di dare un governo al Paese e scongiurare il ritorno alle urne. Dall’altra il Salvini a Strasburgo ha ribadito l’indisponibilità a fare accordi con il Pd lasciando però aperto le possibilità di trattativa con il M5s. Sulle presidenze delle Camere restano invece da risolvere le aspirazioni dei singoli partiti. Forza Italia spinge affinché la presidenza di palazzo Madama vada a Paolo Romani, non inviso al Pd. Salvini invece ha lasciato intendere che le presidenze, a suo avviso, devono andare ai vincitori nelle urne: i nomi in pole restano quello di Giancarlo Giorgetti per Montecitorio e Danilo Toninelli per il Senato.

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