in

Governo Conte, al Senato si evoca la Troika e la paura per leggi speciali a ‘rom’ e sinti

Nel suo primo intervento aveva parlato un’ora e 11 minuti, tra i discorsi più lunghi della storia della Repubblica. Con una sessantina di applausi e una standing ovation (sul contrasto alla mafia). Un intervento centrato sui temi del contratto di governo – dalla legittima difesa alla lotta alla corruzione, dai dubbi sulle sanzioni alla Russia all’immigrazione – con una difesa del populismo: “Se populismo è attitudine ad ascoltare i bisogni della gente, allora lo rivendichiamo”. In serata si è saputo che il presidente del Consiglio manterrà anche la delega ai servizi. Ecco tutto quello che c’è da sapere.

Leggi anche: Tutte le news sul Governo Conte con UrbanPost

I numeri al Senato per il Governo Conte

Il risultato finale conferma le previsioni: 167 erano i voti a disposizione di Lega e Cinquestelle, ma a favore del governo si erano pronunciati due ex grillini (Maurizio Buccarella e Carlo Martelli) e due esponenti del Maie, eletti all’estero (Ricardo Antonio Merlo e Adriano Cario). Quattro gli assenti, tra cui tre esponenti di Forza Italia: l’ex sottosegretario alla Giustizia Giacomo Caliendo, l’ex capogruppo a Palazzo Madama Paolo Romani, e Giulia Rosina Urania Papatheu. Non era presente anche l’archistar e senatore a vita Renzo Piano. Domani si replica alla Camera con il voto finale nel pomeriggio.

Governo Conte al Senato e il rischio Troika evocato da Monti

Momenti di inquietudine, in Aula, per le parole del senatore a vita Mario Monti. Che ricorda la fase vissuta ai tempi del suo governo: “La Troika è stata evitata grazie a un lungo braccio di ferro con la Germania e la cancelliera Merkel e fu la premessa che consentì alla Bce la svolta verso politiche che oggi corrono semmai solo il rischio di farci addormentare tutti”. Ma “non è escluso, e non lo dico con spirito di provocazione ma senso del dovere, che l’Italia possa dover subire l’umiliazione della Troika, io mi auguro vivamente di no”.Mario Monti

Governo Conte al Senato: l’intervento di Segre

L’intera Aula di Palazzo Madama ha riservato a Liliana Segre un applauso e una standing ovation quando ha ringraziato “Mattarella che ha deciso di ricordare l’80° delle leggi razziali, razziste, facendo una scelta sorprendente, nominando senatrice a vita una vecchia signora che sul braccio porta i numeri di Auschwitz tatuati sul braccio”. “Mi rifiuto – ha aggiunto Segre – di pensare che la nostra civiltà democratica sia sporcata da leggi speciali nei confronti di Rom e Sinti: se accadrà mi opporrò con tutte le forze”. “Ho conosciuto la condizione di clandestina e richiedente asilo – ha aggiunto Segre – il carcere e il lavoro operaio, essendo stata schiava minorile. Per questo svolgerò l’attività di senatrice senza legami politici, ma seguendo la mia coscienza”.

Matteo Renzi al Governo Conte: “Voi siete establishment, Terza Repubblica? Macché, è la prima”

Reputazione online: cos’è e da chi farsi aiutare per migliorarla

Reputazione online: cos’è e da chi farsi aiutare per migliorarla